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Dagli anni persi sulla lotta al climate change all’autonomia aziendale sull’applicazione delle pratiche sostenibili

1 – Studio Carbon Tracker: sono stati persi tre anni decisivi per le strategie contro il cambiamento climatico, con la temperatura media della Terra che procede verso l’aumento di 2,7 gradi. Il limite, secondo l’Accordo di Parigi, è 1,5 gradi.

2 – Riduzione dell’81% entro il 2035 delle emissioni di gas serra. Questo l’impegno assunto dal primo ministro britannico, Keir Starmer, alla Cop29 che si è tenuta a Baku. Dunque, un cambio di passo notevole, almeno sulla carta: lo step precedente era fissato al 78%.

3 – La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di un gruppo di imprese e Stati Rep di sospendere l’implementazione delle nuove regole climatiche dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa), a proposito di limiti più stringenti per le emissioni, tra cui la riduzione del 90% di emissioni di carbonio dalle centrali a carbone entro il 2039.

4 – Studio Kpmg: il 66% dei giovani professionisti si sente responsabile della guida alle iniziative ESG ma solo 1 su 10 riporta di avere l’autonomia per ottenere risultati sulle pratiche sostenibili. Inoltre, il 48% sarebbe pronto a lasciare il lavoro se la propria azienda non fosse impegnata sul climate change.

5 – La società madre di IKEA, INGKA Group, investirà 1,5 miliardi di euro per accelerare l’eliminazione graduale dell’uso di fossili per il riscaldamento e il raffreddamento nei suoi punti vendita.

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