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Il primo centro a emissioni zero della Ue, i rischi del riscaldamento globale nel Mediterraneo, la retromarcia di Walmart su obiettivi climatici

1 – Il primo edificio della Commissione Ue costruito a emissioni zero sarà ospitato dal Centro comune di ricerca della Commissione a Siviglia. L’energia solare compenserà le emissioni di carbonio derivanti dalla costruzione e dall’attività operativa.

2 – Pressioni politiche e strategia sul clima, Morgan Stanley, Citi e Bank of America hanno abbandonato la Net-Zero Banking Alliance (NZBA), l’iniziativa delle Nazioni Unite per accelerare la transizione sostenibile del settore bancario internazionale. Ha pesato l’opposizione dei politici repubblicani alle restrizioni sui finanziamenti ai combustibili fossili e le preoccupazioni antitrust. A loro si è aggiunto il colosso BlackRock.

3 – Settantacinque miliardi di dollari da pagare in 25 anni. Lo Stato di New York contro le aziende produttrici di combustibili (a loro volta pronte a dare battaglia legale) per il loro ruolo nei danni climatici. I fondi saranno usati per progetti di adattamento al clima come strade, trasporti pubblici e sistemi idrici.

4 – Il riscaldamento globale aumenterà il rischio di tsunami nel Mediterraneo. Lo rivelano un paio di studi che hanno visto il coinvolgimento dell’Ingv: nei prossimi 50 anni, la probabilità di onde di tsunami potrebbe aumentare dal 10% al 30% sulle coste mediterranee.

5 – Il colosso della vendita al dettaglio Walmart non prevede di raggiungere i suoi obiettivi climatici sulla riduzione delle emissioni operative di gas serra (GHG) del 35% entro il 2025 e del 65% entro il 2030.

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