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L’impatto sociale di Intesa San paolo, Walmart e l’arretramento sulla D&I, la disability card sullo smartphone degli italiani
1 – Un euro investito in banca, tre euro di beneficio sociale: questo il dato presentato da Intesa San Paolo nel suo report sulla rilevazione degli impatti sociali; 530 iniziative sociali finanziate per 144 milioni di euro, benefici per 450 milioni di euro, che sostengono 3260 occupati e 200 milioni di valore aggiunto sociale.
2 – Legge delle Aree Idonee: la Sardegna è la prima regione italiana ad approvare il provvedimento, molto criticato per i paletti posti allo sviluppo delle rinnovabili. “Con questa legge – ha detto la presidentessa della Regione, Alessandra Todde – non solo decliniamo i criteri che rendono un’area idonea o non idonea all’installazione di impianti rinnovabili, ma stanziamo, da qui al 2030, circa 700 milioni di euro per le comunità energeticheComunità energetica Le comunità energetiche rappresentano un modello innovativo nel panorama energetico globale, basato sulla produzione, gestione, consumo e condivisione di energia rinnovabile in modo collaborativo. Queste comunità sono un esempio di governance energetica decentralizzata, dove i membri si uniscono... Approfondisci, impianti fotovoltaici, accumuli di energia elettrica per autoconsumo”.
3 – La multinazionale della grande distribuzione Walmart è l’ultima grande società negli Stati Uniti a ritirare le sue iniziative per la diversità, l’equità e l’inclusione. Hanno pesato le pressioni di politici e attivisti conservatori. Sarà interrotta così la condivisione dei suoi dati con la Human Rights Campaign, un’organizzazione no-profit che monitora le politiche aziendali di Lgbtq.
4 – Anche la Disability Card finisce tra i documenti in formato digitale sullo smartphone di tutti gli italiani. Si tratta dei servizi It-Wallet, cui si può accedere attraverso la piattaforma IO, l’applicazione dei servizi pubblici.
5 – PwC: otto aziende su 10 prevedono di adottare nuove tecnologie per arrivare a soddisfare i requisiti posti dalla direttiva CsrdCSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è una direttiva dell'Unione Europea che obbliga le aziende di grandi dimensioni a divulgare informazioni dettagliate sul loro impatto sociale e ambientale, promuovendo la trasparenza e la sostenibilità aziendale. Approfondisci. E il 55%prevede sfide nel mantenimento della qualità e della coerenza dei dati per la conformità alla Csrd.