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Secondo la rivista Ecological Economics, il tetto a 130 km orari porterebbe un risparmio di termini di carburante che si riflette sulle emissioni
Il limite di velocità in autostrada contribuisce anche alla riduzione di emissioni di carbonio. L’indicazione arriva da un articolo pubblicato sulla rivista Ecological Economics, secondo cui l’introduzione di un limite di velocità di 130 km/h sulle autostrade produrrebbe un risparmio di quasi 300 milioni di euro in termini di benessere grazie al mancato invio nell’aria di biossido di carbonio.
Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica segue un po’ la scia di quanto sta avvenendo in Europa sul tema. Le autorità nazionali infatti stanno sempre più cercando di introdurre limiti di velocità più bassi sulle autostrade, nel tentativo di ridurre le emissioni di carbonio, nonostante alcuni respingimenti sul fatto che valga la pena intervenire. Un limite di velocità di 100 km/h durante il giorno è già stato introdotto sulle autostrade olandesi nel 2019 e alcune regioni austriache hanno implementato lo stesso limite sulle proprie autostrade. Ciò potrebbe essere ulteriormente esteso, poiché gli esperti dei trasporti di tutta l’Austria hanno annunciato il loro sostegno, all’inizio di febbraio, per un limite di velocità di 100 km/h sulle autostrade, come passo per ridurre l’impatto ambientale nel settore dei trasporti.
In Germania ci sono ampi tratti autostradali senza limiti di velocità e recentemente scienziati e attivisti tedeschi si sono espressi sull’adozione di una misura di questo tipo a seguito della pubblicazione di uno studio da parte dell’Agenzia ambientale del Paese, secondo cui un limite di velocità di 120 km/h potrebbe ridurre le emissioni del traffico stradale del 2,9%. E se in Italia la questione dell’innalzamento dei limiti (ora è 130 km/h) è ancora in fase di discussione, in Repubblica Ceca a breve si potrebbe passare a 150 km/h.