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Si è tenuto un evento sul tema organizzato da WeWorld, ASviS e sostenuto dal MASE
Un impegno più marcato delle imprese per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibileLo sviluppo sostenibile è l'approccio per raggiungere la crescita economica e lo sviluppo sociale senza esaurire le risorse naturali e garantendo il benessere delle future generazioni. Implica equilibrio tra esigenze presenti e future, considerando l'ambiente, la giustizia sociale e l'economia... Approfondisci dell’Agenda 2030Agenda 2030 L'agenda 2030 è un termine utilizzato per riferirsi al Programma di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite approvato nel settembre 2015. Questo programma è composto da un insieme di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) che... Approfondisci dell’Onu. Obiettivo che si raggiunge attraverso il dialogo tra mondo produttivo, politica, istituzioni, società civile e sindacati sulla due diligence d’impresa sui diritti umani e ambientali, affiancando il negoziato tra Parlamento e Consiglio Ue sulla Direttiva di CSDD (Corporate Sustainability Due Diligence), che è stata approvata a giugno dal Parlamento Ue e ora entrata nella fase negoziale tra le istituzioni europee. Nei giorni scorsi si è tenuto l’evento “Diritti umani e ambientali: dialogo sulla due diligence d’Impresa”, organizzato da WeWorld, organizzazione italiana impegnata da 50 anni a garantire i diritti di donne e bambini in 27 paesi, compresa l’Italia, in collaborazione con l’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la campagna nazionale Impresa 2030 e realizzato nell’ambito del progetto Azioni in rete per lo sviluppo sostenibile, promosso da WeWorld e sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Il ruolo dell’impresa
Tra le priorità individuate per giungere a un testo finale della direttiva europea sulla due diligence poi applicabile anche in Italia c’è la conferma dell’obbligatorietà della due diligence a tutti i diritti umani internazionalmente riconosciuti così come ai target di sostenibilità ambientale previsti da tutte le convenzioni e gli impegni internazionali ed europei. L’esistenza sulla carta di procedure aziendali di due diligence sui diritti umani non può esonerare l’impresa dalla sua responsabilità: occorre che queste procedure siano effettivamente implementate. Inoltre, è previsto il coinvolgimento della società civile e dei sindacati nell’intero processo della due diligence, poi estenderne l’applicazione all’intera filiera globale del valore e consolidare la responsabilità civile delle imprese, con risarcimento danni causati alle vittime.