![]()
Da Apple e le politiche sui diritti umani all’impegno di Amazon su solare ed eolico
1 – La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha imposto ad Apple di consentire ai suoi investitori di votare su due proposte degli azionisti sulle politiche inerenti ai diritti umani. La prima richiesta, dalla no profit American Family Association: il Cda di Apple dovrebbe condurre un’indagine di un anno per valutare gli standard e le procedure che utilizza per curare i contenuti delle app sulle sue varie piattaforme. La seconda, del gruppo conservatore National Legal and Policy Center: la pubblicazione di un report sui diritti umani in zone di guerra.
2 – Investimenti in oltre cento progetti di energia solare ed eolica nel 2023. Amazon riferisce del suo 2023 all’insegna della sostenibilità: secondo il colosso americano, la capacità di energia rinnovabileEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci è stata portata a oltre 77 mila GW annui, ossia il fabbisogno energetico di oltre sette milioni di abitazioni.
3 – Il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), che governa la Spagna insieme alla sinistra, e il Partito Popolare (PP), che governa da solo in Galizia, si sono accusati reciprocamente al Parlamento europeo per uno scarico di pellet di plastica in mare avvenuto a dicembre, tra Spagna e Portogallo. La Commissione Ue ha difeso la sua proposta di legge per impedire il rilascio di questi pellet nel territorio dell’Ue.
4 – Pesticidi importati: il Parlamento Ue si oppone all’innalzamento del limite della quantità massima di residui del thiacloprid, vietato nell’Ue dal 2020, su oltre 30 prodotti provenienti da Paesi terzi: fa parte di un gruppo di sostanze usato su cotone, ortaggi, thè, frutta e patate ma con potente impatto ecologico, specie su api e impollinatori.
5 – Asse Berlino-Parigi sul cosiddetto nucleare di quarta generazione, detto anche “pulito”: la società britannica Newcleo e la compagnia francese NAAREA lanciano una partnership strategica per accelerare lo sviluppo delle loro tecnologie sui reattori nucleari avanzati (AMR), la cui peculiarità sarebbe quella di utilizzare combustibile nucleare già usato proveniente da reattori esistenti.