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L’Europa dietro alla Cina sui pannelli solari, Microsoft e l’IA, lo studio EY sulla riluttanza degli utenti a investire per l’energia sostenibile

1 – Da leader dei pannelli solari a dipendente della Cina. L’allarme del Commissario europeo del clima, Wopke Hoekstra: “L’Europa dipende sempre di più da Pechino nella sua transizione green“. Secondo il Commissario, i prodotti a basso costo cinese hanno determinato l’accesso di offerta che incide sulla domanda dei prodotti per gli imprenditori europei.

2 – Trenta milioni di posti di lavoro entro il 2030 grazie alla transizione: lo dice uno studio di ManpowerGroup, presentato al World Economic Forum di Davos, che ha coinvolto circa 40mila datori di lavoro e oltre cinquemila persone in 41 Paesi. Secondo il report, il 70% delle aziende di tutti i settori pianifica di assumere talenti nell’ambito della sostenibilità.

3 – L’intelligenza artificiale agganciata alla sua piattaforma di sostenibilità, nota come Microsoft Cloud for Sustainability: il colosso informatico intercetta il trend del momento, ovvero l’IA legato al processo di transizione, portando così gli utenti ad accedere velocemente ad analisi e dati ESG.

4 – Il 65% dei consumatori di energia è a conoscenza delle opzioni sostenibili, ma il 70% indica di non avere intenzioni di investire risorse per sostenerle. Questo è quanto emerge da un’indagine della società di consulenza EY. Uno degli elementi indicati dai consumatori è che il sistema energetico alternativo è poco accessibile e attrattivo.

5 – Una tecnologia che tratta le emissioni generate dalle navi con un’efficacia superiore al 95%, con miglioramento della qualità dell’aria nelle zone portuali: in California è stata lanciata la prima operazione anti emissioni al porto di Los Angeles, Oakland e Long Beach. L’azienda che ha effettuato l’operazione di chiama STAX, leader in cattura e stoccaggio delle emissioni marittime.

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