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Sondaggio commissionato da Facile.it a mUp Research e Bilendi: 2,5 milioni di italiani pronti a vendere la propria abitazione

I costi per la ristrutturazione in versione green delle case, in scia all’approvazione della Direttiva Case Green, spaventano, al punto che circa 2,5 milioni di italiani sarebbero pronti a vendere la propria abitazione, mentre il conto di chi vorrebbe approfittare della situazione per risparmiare sul prezzo d’acquisto puntando ad immobili nelle classi energetiche più basse, arriva a 800 mila. Lo rivela un sondaggio commissionato da Facile.it a mUp Research e Bilendi.

Sempre lo studio evidenzia che ci sono tre milioni di italiani che vogliono investire su una casa, ma rivedendo i criteri di selezione per l’investimento: si cerca solo l’abitazione efficiente, la classe più alta insomma. Secondo le ultime stime sarebbero infatti circa cinque milioni gli edifici residenziali che per essere adeguati alla direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici, dovranno portare a una spesa tra 20-55 mila euro. Secondo un recente studio di Symbola e CRESME, la ristrutturazione in senso green di un’abitazione di circa 120 metri quadrati, diciamo una villa, dovrebbe arrivare a costare fino a 86 mila euro.

Si tratta di stime peraltro a ribasso rispetto ad altre. Si ricordi il parere a SostenibileOggi di Davide Tabarelli, capo di Nomisma Energia, un think tank indipendente basato a Bologna che fa ricerca sull’energia e l’ambiente, oltre a essere uno dei Commissari dell’ex Ilva. “Questa situazione assomiglia alla situazione dell’auto elettrica: la vorrebbero tutti ma chi può permettersela? Tutti vorrebbero avere 300 mila euro per il restyling della casa con pompe di calore, il tetto fotovoltaico, ma il reddito degli italiani, che vivono tra l’altro soprattutto nei condomini, non arriva a 50 mila euro, quindi l’Ue dovrà procedere a degli aggiornamenti, a dei punti di incontro. Nei processi rivoluzionari c’è sempre chi si fa male, per esempio chi ha da poco fatto l’impianto della caldaia poi rischia di stare al freddo, perché con l’uso dell’elettricità non è che automaticamente tutto funzioni al meglio.

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