Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

Le politiche anti DEI nel Regno Unito, la Germania e il carbone, le 500 strade green a Parigi

1 – La crociata contro le politiche DEI hanno attraversato l’Atlantico. Dagli Stati Uniti al Regno Unito, dove i principali regolatori finanziari hanno scartato le nuove regole proposte per aumentare la diversità e l’inclusione nel settore finanziario. La decisione dei regolatori segue un significativo feedback del settore: è emerso che c’è timore di un eccesso di regolamentazione, di conseguenza, si concentreranno su iniziative volontarie dell’industria piuttosto che imporre nuovi obblighi di segnalazione.

2 – Stop al carbone e all-in sulla bioenergia in Germania. Un futuro governo federale composto da cristiano-democratici (CDU/CSU) e socialdemocratici (SPD) pensa di smantellare le centrali a carbone tedesche in base alle tempistiche di aggiunta alla rete delle centrali a gas. Come riporta il sito Euractiv, c’è un documento in cui si scrive: “Ci atteniamo al percorso concordato di eliminazione graduale della produzione di energia elettrica da lignite entro il 2038”. Dunque, l’orizzonte c’è ma è stato dilatato nel tempo: infatti la posizione del governo uscente tra SPD, Verdi e Liberi Democratici di exit strategy dal carbone entro il 2030 è svanita.

3 – L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) ha annunciato la volontà di tornare sulla decisione del 2009 che riconosceva i gas serra come una minaccia per la salute pubblica, presa dall’Endangerment Finding, adottato sotto l’amministrazione Obama. Questo è solo un pezzo di una strategia tesa dell’Agenzia a smantellare una serie di regolamenti ambientali. Soprattutto nelle mire dell’EPA ci sarebbero le emissioni industriali, le norme sui veicoli elettrici e la protezione delle risorse idriche.

4 – La pedonalizzazione e la trasformazione in aree green di 500 nuove strade a Parigi: è stato deciso da una porzione di cittadini, nell’ambito di una consultazione popolare voluta dal Comune, per il miglioramento della qualità della vita urbana, riducendo l’inquinamento atmosferico e contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici. Ecco quindi le città giardino (ce ne sono già 300), ossia strade pedonalizzate e arricchite con spazi verdi, con l’obiettivo di avere una strada verde e pedonale a meno di 300 metri da ogni abitante. I lavori dovrebbero essere portati a termine entro quattro anni. 

5 – La realtà ha battuto anche le previsioni degli scienziati: l’innalzamento dei mari procede a un ritmo più alto del previsto. Quindi, il 2024 non è stato solo l’anno più caldo di sempre secondo le statistiche, ora c’è anche uno studio della Nasa secondo cui il livello dei mari di tutto il mondo è cresciuto in media di 0,59 centimetri l’anno. La stima effettuata dagli stessi scienziati era di 0,43 centimetri. La motivazione, secondo la Nasa, starebbe nella fusione di ghiacciai e ghiacci polari dovuta al caldo eccessivo registrato a più riprese nelle regioni artica e antartica, nonché in quelle alpine. E ha contribuito anche un incremento inaspettato del riscaldamento delle acque marine.

Articoli correlati