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585 Gigawatt aggiunti nel corso del 2024
Produzione di energia da fonte rinnovabile quasi triplicata. Ma non basta per centrare gli obiettivi fissati dall’Agenda di Parigi 2030. I dati arrivano dagli studi Irena, che è l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci: sebbene il 2024 abbia visto alzare il giro dei motori sulla produzione di energie rinnovabili, si va addirittura a rilento rispetto agli obiettivi climatici che sono stati assunti negli anni precedenti, in particolare alla Conferenza di Dubai, la Cop28, in cui in modo decisamente utopistico si era previsto di triplicare l’energia green entro la fine del decennio.
I dati dello studio
Secondo i dati aggiornati, si è arrivati a 4.440 Gigawatt di capacità rinnovabile in esercizio. Sono stati aggiunti nel corso del 2024 585 Gigawatt. Ci sarebbero su carta altri cinque anni per arrivare a quanto stabilito, almeno 11.200 Gigawatt: si dovrebbero aggiungere oltre 6.700 Gigawatt, con un tasso di crescita quasi pari al 17% annuo. Un ritmo obiettivamente insostenibile. L’incremento di produzione da fonte di energia rinnovabile, secondo i dati Irena, sono stati trascinati dal fotovoltaico e dall’eolico, che assieme hanno rappresentato il 96,6% di tutte le aggiunte 2024 di capacità elettrica rinnovabile. Nello specifico, il solare fotovoltaico è cresciuto di quasi 452 Gigawatt e 278 arrivano dalla Cina. E se l’idroelettrico, escludendo gli impianti a pompaggio, ha raggiunto 1.283 Gigawatt, c’è da segnalare che ha rallentato la sua espansione, raggiungendo una capacità totale di 1.133 GW alla fine del 2024, con Cina e Stati Uniti a tirare le fila.
Irena: Asia in testa, poi Europa e Nordamerica, male l’Africa
Sulla produzione di energia da fonte rinnovabile c’è l’Europa che corre forte, con la Germania che tira il gruppo dei Paesi, il Nordamerica che si difende ma è l’Asia il fronte più consistente. Secondo gli analisti di Irena, nell’area Ue c’è un trend consistente sulle rinnovabili, ma persistono disparità geografiche. L’Europa ha installato 70,1 Gigawatt, con la Germania che è arrivata a produrre 18,8 Gigawatt. Invece in Nordamerica l’espansione è stata di 45,9 GW. Ma come scritto in precedenza è l’Asia a mettere sul piatto una potenza maggiore rispetto all’anno precedente, con +421,5 GW, ossia il 72% del totale. E la maggior parte di questa crescita si è avuta in Cina (+373,6 GW), mentre il Sudamerica cresce con 22,4 Gigawatt installati, quasi l’8% in più rispetto al 2023, poi c’è l’Oceania con 8,7 Gigawatt, sino all’Africa con 4,2 GW, trainata da Egitto, Etiopia e Sudafrica e poi il Medio Oriente, con l’aumento di 3,3 Gigawatt, in crescita del 9%, trascinata dall’Arabia Saudita.