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Dal Venice Water Lab, una nuova offerta accademica per integrare scienza, ingegneria e pianificazione nella gestione sostenibile delle risorse idriche
L’innalzamento del livello del mare, l’erosione costiera, l’acidificazioneAcidificazione: definizione e tipologie L’acidificazione è un fenomeno chimico che comporta una riduzione del pH in un determinato ambiente, causata dall’aumento della concentrazione di sostanze acide. Questo processo può avvenire nell’atmosfera, nei suoli o negli oceani, con effetti sulla composizione... Approfondisci degli oceani e l’inquinamento marino non sono più minacce lontane: sono già in atto e stanno ridisegnando il destino di interi ecosistemi. Venezia, con il suo equilibrio delicato tra acqua e terra, è oggi uno dei simboli più evidenti di questa vulnerabilità. Ma è anche il luogo dove si sperimentano soluzioni concrete per la resilienza climatica.
Con questa missione, l’Università Iuav di Venezia amplia la propria offerta formativa e annuncia tre nuovi corsi di laurea magistrale sull’acqua all’interno del Venice Water Lab, hub internazionale che unisce atenei, centri di ricerca e istituzioni per sviluppare strategie innovative nella gestione delle risorse idriche e nella sostenibilità ambientale.
Formare esperti per affrontare la crisi dell’acqua: i corsi di laurea a Venezia
Per l’anno accademico 2025/2026, l’Iuav propone tre percorsi magistrali in lingua inglese: Urbanistica e Pianificazione per la Transizione, Ingegneria energetica rinnovabile per ambienti costieri e Trasporti sostenibili e Mobilità marittima intelligente. L’obiettivo è creare figure professionali capaci di integrare competenze scientifiche, ingegneristiche e progettuali, superando la separazione tradizionale tra discipline.
«L’innalzamento del livello relativo del mare è già visibile e si intensificherà nei prossimi anni — avverte Andrea Rinaldo, premio Nobel dell’Acqua 2023 — Servono professionisti capaci di muoversi tra culture e tecniche diverse. Il Venice Water Lab offre questo approccio interdisciplinare, indispensabile per affrontare le sfide future».
Venezia come laboratorio vivente
L’approccio dell’Iuav si ispira a modelli internazionali come la TU Delft e il Deltares Institute nei Paesi Bassi, che hanno fatto dell’ingegneria idraulica e della pianificazione costiera strumenti di sopravvivenza. Analogamente, Venezia diventa un “living lab” per sperimentare soluzioni replicabili in altri contesti fragili, dall’Adriatico alle metropoli costiere globali.
Il Rettore Benno Albrecht sottolinea come il Venice Water Lab miri a posizionarsi come punto di riferimento internazionale per la formazione di figure capaci di gestire spazi acquei e ambienti costieri, rafforzando il ruolo dell’Italia nella Blue Growth e nella Blue Economy.
Un modello replicabile per le città costiere
Il Venice Water Lab si propone come esempio per altri territori italiani dove la convivenza tra coste, ambiente e industria è delicata, da Taranto a Napoli, fino a Palermo. Qui, come a Venezia, il futuro dipenderà dalla capacità di progettare soluzioni che non si limitino a mitigare l’impatto climatico, ma ridisegnino il rapporto tra città e acqua.
Come avviene già in progetti internazionali come Blue Urbanism (Vancouver e Seattle) o il Resilient Cities Lab del MIT, l’acqua diventa elemento centrale di una pianificazione integrata, che unisce scienza, architettura, ingegneria e governance.