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Una proposta di legge punta a istituire un ministero per l’Innovazione e la Sostenibilità tecnologica: al centro, l’idea che l’IA e le tecnologie emergenti vadano governate secondo criteri ambientali, sociali ed etici

Monitorare le proposte di legge sulla sostenibilità significa tenere traccia di come il cambiamento si traduce – o fatica a tradursi – in strumenti istituzionali. In questa rubrica, dal nostro personale osservatorio legislativo, seguiamo passo dopo passo le iniziative legislative italiane che, nelle intenzioni, nei progetti o nei dispositivi paventanti, contribuiscono a tracciare il perimetro normativo della sostenibilità ambientale e sociale.

In ogni uscita di questa rubrica ci concentriamo su un’iniziativa attualmente in discussione. Questa volta analizziamo una proposta che mira a istituire un nuovo Ministero per l’Innovazione e la Sostenibilità tecnologica.

Osservatorio legislativo, la proposta Ascani: il principio di sostenibilità dell’innovazione tecnologica

Con il disegno di legge C.1650, la deputata Anna Ascani (Pd), già vicepresidente della Camera dei Deputati, propone l’istituzione di un ministero per l’Innovazione e la Sostenibilità tecnologica, pensato come snodo di coordinamento tra le politiche pubbliche sull’intelligenza artificiale, la blockchain, la gestione dei dati e il digitale emergente.

L’elemento distintivo del testo è il riferimento esplicito al principio di sostenibilità dell’innovazione tecnologica. La visione è quella di un’innovazione che non sia lasciata a sole logiche di mercato, ma che venga coordinata con principi di equità, accessibilità, trasparenza e impatto ambientale positivo.

In particolare, l’articolo 4 delega il governo a regolare l’uso e la trasparenza dei contenuti generati da intelligenza artificiale. Un tema già oggetto dell’AI Act europeo.

Tra visione strategica e ostacoli politici

Presentata il 16 gennaio 2024, la proposta è attualmente assegnata ma non ancora in discussione. Viene da un partito di opposizione, ma tocca nodi che potrebbero interessare anche la maggioranza: chi coordina le politiche sull’AI? Come evitare che le tecnologie emergenti producano nuove disuguaglianze o impatti ambientali negativi? La proposta ha potenziale strategico alto, ma presenta criticità di forma. La creazione di un nuovo ministero richiede un consenso politico trasversale e può incontrare resistenze di assetto istituzionale.

Al di là delle possibilità concrete di approvazione, questo disegno di legge rappresenta un tentativo di istituzionalizzare la transizione digitale in chiave sostenibile. E sono proprio questi tentativi, spesso poco visibili, che vale la pena monitorare.

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