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Il concetto di sostenibilità non riguarda solo la riduzione delle emissioni o la transizione energetica: tocca la moda, l’uso delle risorse naturali, il turismo e le infrastrutture. Ecco cinque notizie chiave della scorsa settimana che offrono uno spaccato di come diversi settori stiano affrontando – o mettendo a rischio – la sfida della sostenibilità.

  • Danno ambientale ed Europa: il futuro messo a rischio: Un nuovo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente avverte che il degrado ambientale sta minacciando il “modo di vivere europeo”. Oltre l’80 % degli habitat protetti risulta in condizioni “scarse” o “cattive” mentre la capacità di assorbimento di CO₂ dell’UE è diminuita del 30 % a causa di incendi e deforestazione. Trasporti, agricoltura e alimentazione mostrano emissioni stabili dal 2005. Il rapporto sottolinea che solo 2 dei 22 obiettivi ambientali europei per il 2030 sono attualmente in linea con le traiettorie previste.
  • Industria tessile: il “clean heat” ancora ignorato: Secondo il rapporto “What Fuels Fashion?” di Fashion Revolution, molte aziende nel settore moda trascurano una leva efficace per la decarbonizzazione: il passaggio a sistemi di riscaldamento pulito (pompe di calore, caldaie elettriche). Pur avendo bisogno di energia “termica” relativamente bassa, pochissimi brand mostrano progressi significativi. Questo gap frena il contenimento del carbon footprint lungo la filiera tessile.
  • La natura al centro: rischio sistemico nei bilanci aziendali: Un’analisi delle prime relazioni aziendali ai sensi della CSRD evidenzia che meno del 40 % delle imprese considerano rischi legati alla natura (es. scarsità d’acqua, perdita di biodiversità) come “materiali” per il proprio business. Questo disallineamento espone le aziende a rischi operativi, legali e reputazionali. Obbligare la natura a essere “materiale” nel reporting è oggi una delle sfide chiave delle nuove normative ESG e TNFD.
  • Investimenti in rinnovabili: +10 % nel 2025: Nel primo semestre del 2025, gli investimenti globali nelle energie rinnovabili sono cresciuti del 10 % rispetto al 2024, raggiungendo circa 386 miliardi di dollari. Il contributo maggiore proviene da finanziamenti a infrastrutture di rete e trasmissione, essenziali per integrare le fonti intermittenti. Anche il comparto eolico (onshore e offshore) registra una crescita sostenuta, trainata dall’Europa e dalla Cina.
  • Strategia per la moda: il “Fashion CEO Agenda 2025” in risposta all’emergenza climatica: In occasione della Climate Week di New York, la Global Fashion Agenda ha lanciato il Fashion CEO Agenda 2025, un documento strategico rivolto ai vertici dei brand e retailer. Propone ambizioni settoriali a lungo termine e passi concreti nel breve periodo per orientare l’industria verso un modello “net-positive”. L’agenda include strumenti operativi, linee guida e materiali per integrare la sostenibilità nei processi aziendali.

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