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Alla conferenza di lancio al CEOforLife Clubhouse Roma, imprese e istituzioni delineano la nuova visione di competitività sostenibile. Una roadmap condivisa per passare dall’incompiuto al compiere

Nel cuore politico e imprenditoriale di Roma, alla Clubhouse di Piazza Montecitorio, si apre ufficialmente il Summit SDGs Leaders 2025. Al centro, le imprese “protagoniste del cambiamento”. Obiettivo, la nuova Dichiarazione di Competitività 2026, presentata ufficialmente come “manifesto” scaturito dal dialogo con le community SDGs. L’incontro, moderato dalla giornalista RAI Nathania Zevi e Marco Gallo, Managing Director SDGs Leaders, riunisce i principali attori aziendali della trasformazione sostenibile italiana. Dalla governance all’innovazione, la parola d’ordine è una: ripensare la sostenibilità come opportunità, non come vincolo.

SostenibileOggi, già content provider, figurerà come membro della giuria finale dei SDGs Leaders Awards 2025, in programma per il 6 novembre, confermando il suo impegno nel raccontare la trasformazione sostenibile delle aziende italiane.

Summit SDGs Leaders 2025, una roadmap condivisa per il Paese

“La ricerca si chiude con un manifesto, ma soprattutto con un metodo e una roadmap condivisa”, spiega Sara Mazzocchi, CEO di Storyfactory, presentando la Dichiarazione di Competitività 2026. Il documento – frutto di un lungo percorso di ascolto con le otto community del network – individua le priorità del sistema produttivo italiano per allinearsi alle trasformazioni globali già in corso, dalla transizione energetica all’innovazione digitale, fino all’impatto sociale.

“L’inazione è la minaccia più grande alla competitività”, sottolinea Mazzocchi, citando il Rapporto Draghi, punto di riferimento dell’analisi. Dalle risposte raccolte emerge la consapevolezza diffusa della “necessità di un vero piano industriale di Paese” condiviso tra istituzioni e imprese, per superare i limiti strutturali che frenano la trasformazione. 

Tra gli ostacoli principali indicati emergono: il gap di competenze, la rigidità organizzative e le leadership non allineate. Secondo la ricerca, il 75% delle aziende individua nelle community interfunzionali il principale luogo di innovazione interna, mentre quasi la metà (49%) auspica un confronto sistematico tra mondo produttivo e istituzioni.

La Dichiarazione traduce questa consapevolezza in sette principi-guida per una grammatica condivisa della sostenibilità industriale: fare rete è la nuova leadership, innovazione come cultura e non solo tecnologia, formare il mindset per trasformare, passare dalla cautela al coraggio, misurare per credere, adottare coerenza non occasionale e innovare insieme per scelta e responsabilità.

Imprese protagoniste del cambiamento

Alla roundtable dedicata alle dichiarazioni di competitività, i rappresentanti di RAI, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Enel, ENI, Poste Italiane, CDP, Fincantieri, TIM e FiberCop delineano le proprie traiettorie di trasformazione, mostrando come la sostenibilità stia ridefinendo governance, processi e modelli di valore. I casi aziendali compongono un mosaico di pratiche in evoluzione. In comune, la consapevolezza che la competitività del futuro proceda attraverso l’integrazione tra innovazione, cultura e capitale umano, non più dimensioni parallele, ma parti interdipendenti dello stesso motore di sviluppo.

Verso il Summit del 6 novembre

La conferenza stampa apre ufficialmente il fine settimana del Summit SDGs Leaders, che porterà a Roma imprese, istituzioni e media per ridefinire le regole del valore economico e ambientale. Durante la giornata, ampio spazio sarà dedicato alla Technical Overview del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che illustrerà il ruolo delle politiche economiche nella transizione verde e nei nuovi criteri di competitività. Nel pomeriggio, il panel su intelligenza artificiale e competitività responsabile aprirà la riflessione sul rapporto tra etica dei dati e innovazione, seguito dal dibattito su Formazione 5.0, dedicato alla sostenibilità dell’apprendimento. La giornata si chiuderà con la premiazione dei migliori dieci progetti SDGs Leaders 2025, selezionati da una giuria composta da SostenibileOggi, ASviS e Motus-E.

Il senso di una nuova competitività

In un’Europa che ridisegna la propria politica industriale alla luce della CSRD e della CSDDD, la Dichiarazione di Competitività 2026 rappresenta un invito all’azione condivisa. Nella visione emersa a Piazza Montecitorio, la sostenibilità non è un costo né un vincolo, ma la condizione di credibilità economica e sociale del sistema Paese. Le imprese che oggi guidano la transizione non chiedono nuove definizioni di sostenibilità, ma strumenti, coerenza e alleanze per renderla operativa. È la fase dell’esecuzione, in cui il valore si misura nei risultati industriali e sociali.

In questa visione, la sostenibilità diventa il progetto collettivo di un Paese che sceglie di crescere nella stessa direzione.

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