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Il paese nordafricano è il terzo produttore mondiale di energia solare dietro a Cina e Cambogia e si propone di diventare leader nella produzione di idrogeno verdeIdrogeno verde: cos’è e come si produce Definizione di idrogeno verde Cos’è l’idrogeno verde L’idrogeno verde è una forma di idrogeno che viene prodotta attraverso l'elettrolisi dell’acqua utilizzando solo energia rinnovabile, come l'energia solare, eolica o idroelettrica. A differenza dell’idrogeno... Approfondisci
Un impianto da circa 300 milioni di euro che dovrebbe entrare in produzione entro tre anni. Sull’idrogeno verde, la Germania punta le sue carte sul Marocco. Il governo tedesco ha stretto un accordo con il paese nordafricano per la fornitura di idrogeno rinnovabile.
La sensazione è che Berlino abbia visto lungo: il paese nordafricano infatti, oltre a essere al settimo posto nell’indice di protezione del clima nel 2023, alle spalle di paesi notoriamente virtuosi come Danimarca e Svezia (assai avanti sul processo di elettrificazione delle strade), attualmente adopera il 20% di risorse rinnovabili nel suo piano energetico. Il Marocco si è posto l’obiettivo ambizioso di diventare addirittura un leader mondiale nella produzione di idrogeno verde e gli investimenti tedeschi non fanno altro che sostenere il processo di transizione energetica.
La quota di energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci marocchine dovrebbe raggiungere, secondo le stime governative, il 52% entro il 2030, con l’ambizione di arrampicarsi fino all’86% e questo perché il potenziale dell’energia solare è davvero importante.
L’alleanza tedesco-marocchina consentirà al Marocco di accelerare la propria transizione energetica e ridurre così la sua dipendenza dai combustibili fossili e l’importazione di energia fossile. Tuttavia, ricordano gli esperti, ci sono molte sfide, a cominciare dalla scarsità d’acqua e dalla siccità. Per contrastare il fenomeno, l’idea di Rabat è utilizzare esclusivamente acqua di mare desalinizzata per produrre idrogeno e per questo motivo il Marocco sta costruendo nuovi impianti di desalinizzazione con il supporto della Società Tedesca per la Cooperazione Internazionale (GIZ) e KfW, che attualmente sta investendo circa 700 milioni di euro nel settore idrico in Marocco.
Il potenziale del Marocco nell’idrogeno verde aveva già attratto l’interesse del Regno Unito: nel 2030 inizierà ad esportare elettricità verde tramite cavi sottomarini, il progetto si chiama Xlinks e copre l’8% del fabbisogno elettrico totale del Regno Unito. Una seconda collaborazione coinvolge l’irlandese Fusion Fuel, la greca Consolidated Contractors Company e il commerciante olandese di energia e materie prime Vitol. Il progetto mira a produrre 31 mila tonnellate di idrogeno all’anno, per creare 183 mila tonnellate di ammoniaca verde per la produzione di fertilizzanti. Secondo l’agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), il Marocco avrà il terzo costo più basso per la produzione di idrogeno verde nel 2050.
La strategia tedesca in Marocco è solo l’ulteriore conferma che i paesi dell’Ue stiano lavorando per l’acquisto di energia rinnovabile dal Nordafrica, non solo idrogeno verde ma anche progetti solari, trasportando l’energia attraverso dei cavi elettrici sottomarini. Un nuovo passo in avanti, secondo le indicazioni del REPowerEu, per sancire l’indipendenza dalle forniture di gas russo.