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L’indice dell’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale indica che per quasi ⅔ degli italiani il digitale sia uno strumento per la transizione ecologica
Sono legati a doppio filo, sono potenzialmente alleati. Il digitale infatti è un alleato prezioso per la sostenibilità. E’ quanto emerso dalla recente analisi del Disi City 2023, il primo indice dell’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale che misura il livello di consapevolezza nell’uso delle tecnologie digitali da parte dei cittadini italiani che abitano nelle 14 città metropolitane. Il 65% degli intervistati ritiene che la sostenibilità si giovi del contributo del digitale, con Bologna al vertice della competenza in materia di tecnologie digitali e sostenibili, seguita da Roma, Venezia, Catania e Firenze.
Per misurare al meglio la percezione dei cittadini, l’indagine è stata realizzata secondo quattro tipologie: i sostenibili analogici, i sostenibili digitali, gli insostenibili analogici e gli insostenibili digitali. E da quanto emerge, la sostenibilità otterrebbe un vantaggio indiretto dalla commodity, soprattutto in città con un alto indice di infrastrutture tecnologiche come Torino e Milano (si trovano al nono e decimo posto in classifica, ma senza un’alta densità di cittadini sostenibili digitali): la sostenibilità non sarebbe il primo criterio di scelta per avvalersi delle nuove tecnologie, piuttosto lo è la comodità, il comfort: il car sharing per esempio è scelto perché è comodo, non per il risparmio di emissioni di carbonio e lo stesso avviene per il telecontrollo del riscaldamento, che porta benefici in bolletta e poco importa che impatta meno sull’ecosistema.
E se tra gli italiani non mancano i dubbiosi sull’intreccio tra sostenibilità e tecnologia (il 36% ritiene che la trasformazione digitale rappresenterebbe al contrario un ostacolo per lo sviluppo sostenibileLo sviluppo sostenibile è l'approccio per raggiungere la crescita economica e lo sviluppo sociale senza esaurire le risorse naturali e garantendo il benessere delle future generazioni. Implica equilibrio tra esigenze presenti e future, considerando l'ambiente, la giustizia sociale e l'economia... Approfondisci, soprattutto i più giovani e gli over 54), dall’analisi si rileva anche che il divario digitale tra Nord e Sud frena lo sviluppo sostenibile. Inoltre, nei contesti urbani più difficili la popolazione acquisisce maggiore consapevolezza dell’importanza del rapporto tra sostenibilità e tecnologie: se si prendesse in considerazione il capitolo dei sostenibili digitali, Catania e Napoli sarebbero in vetta alla classifica.