![]()
Catene di approvvigionamento e sostenibilità: i tre “Scope” delineati dal Protocollo dei gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci
La catena del valore che si intreccia alla sostenibilità. Il legame è sempre più stretto, è diventata una priorità per le aziende di ogni settore produttivo. La tecnologia è un fattore determinante, perché le reti di connessioni molti-a-molti consentono alle imprese di collaborare con i partner lungo tutta la loro catena del valore e scambiare dati in tempo reale.
La trasparenza totale lungo la supply chainSupply chain o Catena di approvvigionamento La "supply chain" o catena di approvvigionamento è un elemento fondamentale nel mondo degli affari, rappresentando l'insieme di passaggi coinvolti nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio. Dalla materia prima fino al... Approfondisci offre alle aziende la flessibilità e la resilienza per creare ambienti di lavoro all’insegna dell’equità, della riduzione degli sprechi e della decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci dell’intera catena del valore, che è la stella polare per gettare le basi per l’economia circolareEconomia circolare L'economia circolare è un modello economico che promuove la riduzione degli sprechi e l'uso efficiente delle risorse attraverso il riutilizzo, la riparazione, il rinnovamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. Approfondisci. Ma come sono classificate le emissioni prodotte dalle catena di valore?
Il Protocollo sui gas serra (GHG) suddivide i gas serra prodotti in tre gruppi o “Scope”. Lo Scope 1 comprende le emissioni dirette derivanti da fonti controllate o di proprietà. Lo Scope 2 comprende le emissioni indirette derivanti dalla generazione di elettricità, vapore, riscaldamento e raffreddamento acquistati e consumati dall’azienda segnalante. Poi c’è lo Scope 3, che comprende tutte le altre emissioni indirette provenienti dalla catena del valore di un’azienda. I primi due gruppi sono al centro della reportistica aziendale, disponendo di una base di dati matura per la misurazione e la valutazione.
Al contrario è sempre complesso quantificare le emissioni dello Scope 3. Ma è decisivo, perché le emissioni della catena possono rappresentare fino all’80% dell’impatto ambientale complessivo dell’impresa in questione. Le emissioni dello Scope 3 devono essere quantificate secondo modalità corrette e dati affidabili basati sul settore. In assenza di una strategia adeguata per lo Scope 3, le aziende rischiano danni alla propria reputazione a causa di un certo ecologismo di facciata (greenwashingGreenwashing Il greenwashing è una pratica sempre più diffusa e criticata, in cui aziende e organizzazioni adottano una facciata di responsabilità ambientale, spesso per motivi di marketing, mentre le loro azioni reali possono essere in contrasto con i principi di... Approfondisci), di costi di capitale elevati e rischi finanziari.
I principi contabili e di informativa per la catena del valore aziendale (Scope 3) del Protocollo GHG raggruppano le emissioni dello Scope 3 in 15 categorie specifiche che includono attività aziendali comuni a molte organizzazioni. Tali categorie forniscono alle aziende un quadro per la misurazione, la gestione e la riduzione delle emissioni in aree chiave della catena del valore aziendale. Alcune categorie dello Scope 3 – tipo le trasferte aziendali – sono più facili da quantificare rispetto ad altre e non tutte le 15 le categorie interessano ogni azienda. Alcuni esempi delle categorie più importanti sono beni e servizi acquistati, lavorazione e uso dei prodotti venduti, trasporto e distribuzione delle merci, rifiuti generati nell’ambito dell’attività, poi trattamento a fine vita dei prodotti venduti. Questa è la grande sfida: le emissioni Scope 3 vanno quantificate attraverso dati affidabili. E’ in ballo la reputazione delle aziende.