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Il presidente del Consorzio racconta come funziona il sistema italiano, che è al top in Europa

Oltre 1,7 milioni di tonnellate riciclate. Oltre 900 mila tonnellate di imballaggi riutilizzati. La filiera del legno in Italia funziona. Anzi di più: è un’eccellenza. “Il riutilizzo e il riciclo del legno si configurano ormai come un’economia estremamente solida e il contributo del nostro Consorzio è essenziale da oltre 25 anni, determinando un sistema di economia circolare che produce benefici ambientali e anche utili”, spiega Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno, che è il Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno. 

Qualche giorno fa a Bologna si sono tenuti gli Stati Generali del Legno in Italia: la percentuale di riciclo degli imballaggi è stabile al 63%, soprattutto ben oltre il target fissato dall’Unione Europea al 30% per il 2030.

Secondo i dati di Rilegno, a livello territoriale è sempre la Lombardia a primeggiare con 467 mila tonnellate (il 27% del totale) di materiale riciclato, seguita poi dal Piemonte con 144 mila, dalla Campania con 137 mila e dalla Toscana con 134 mila.

Così il presidente Semeraro a SostenibileOggi.it: “Oltre al riciclo che riguarda il legno a fine vita, il nostro Consorzio ha sviluppato in questi anni un’attività strategica indicata tra gli obiettivi del Decreto Ronchi, cioè la rigenerazione e il riutilizzo degli imballaggi in legno e su questo elemento si è andati oltre le 900mila tonnellate di imballaggi immesse di nuovo al consumo nel 2022”.

Rilegno garantisce in tutta Italia il riciclo e il recupero degli imballaggi di legno e gestisce la filiera che consente di recuperare e rimettere in circolo questa materia prima naturale, preziosa e riciclabile all’infinito e che si basa su oltre 1900 consorziati, 378 piattaforme di raccolta distribuite sul territorio e 15 impianti di riciclo.

Una gestione efficiente del riciclo del legno rappresenta un impegno per un mondo sempre più sostenibile, ma anche una risorsa economica”, nota Semeraro, “Si sviluppa così un’economia circolare importante per il Paese. Ricordiamo che il 95% del materiale legnoso riciclato viene poi utilizzato per la creazione di pannelli truciolari, essenziale per l’industria del mobile, ma anche materiale per altri prodotti”. 

Il Politecnico di Milano ha realizzato uno studio che misura gli impatti sociali, economici e ambientali delle filiere riciclo e rigenerazione gestite da Rilegno: il giro d’affari è da 3,1 miliardi di euro, 10 mila posti di lavoro e 1,8 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio risparmiate alla salute dell’ambiente. 

Ci sono anche altri numeri, in 25 anni sono stati immessi al consumo 63 milioni di tonnellate di imballaggi in legno, indispensabili per garantire una logistica moderna e sostenibile, sono stati avviati a riciclo 34 milioni di tonnellate di legno e sono stati riutilizzati 10 milioni di tonnellate di imballaggi”, racconta il presidente di Rilegno, secondo cui il Consorzio ha garantito alla filiera un sostegno economico da 460 milioni di euro.

E se il sistema obiettivamente funziona, rappresentando un’eccellenza nell’operazione riciclo e recupero dei materiali, il presidente di Rilegno rilancia sul valore della comunicazione collegata alla sostenibilità: “Immaginiamo un futuro in cui la sostenibilità diventi la normalità, la quotidianità, un modo di pensare ed agire. Per questo siamo impegnati a sviluppare diverse iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto al mondo giovanile” riflette Semeraro, “Vogliamo promuovere tra i giovani la conoscenza del legno e del suo ciclo vitale, dal bosco alla filiera del recupero e riciclo, per coinvolgerli sui temi ambientali, perché le giovani generazioni rappresentano una risorsa fondamentale per vincere le sfide cruciali dello sviluppo sostenibile e della lotta al cambiamento climatico diventate sempre più urgenti. La comunicazione di Rilegno è focalizzata, inoltre, sul target istituzioni, consorziati e cittadini. Puntiamo soprattutto sulla comunicazione digital, sullo sviluppo di alcuni progetti didattici dedicati alle scuole e abbiamo dato vita alla community We are Walden con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi della sostenibilità del legno i giovani e tutti coloro che sono vicini ai temi del design. Pubblichiamo poi la rivista annuale Walden con la quale divulghiamo i temi legati all’ambiente e alla sostenibilità attraverso interventi autorevoli e la voce di grandi esperti del settore”.

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