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Temperature oltre i 40 gradi anche in Tailandia e Vietnam: gli effetti del climate change
Afa, siccità, black-out. Temperature ben oltre i 35 gradi tra aprile e maggio, ancora più alte a giugno. In India e Pakistan si è arrivati anche nei pressi dei 50 gradi, diverse settimane fa.
Un caldo che non si registrava nell’area del sud-est asiatico da almeno 200 anni, dettato anche dalle conseguenze del cambiamento climatico. E’ il periodo più torrido dell’anno nella zona asiatica ma sono state avvolte dall’ondata anche Tailandia e Vietnam, con puntate a oltre 40 gradi a Hanoi e Laos. Sempre a maggio una stazione meteorologica nella provincia centro-settentrionale di Thanh Hoa ha registrato la temperatura più alta mai raggiunta in Vietnam, pari a oltre 44 gradi.
Ma non basta: il tasso d’umidità, il traffico e l’inquinamento ambientale incrementano la temperatura percepita di almeno altri 8-10 gradi.
È indiscutibile che la crisi climatica e ambientale abbia dato il colpo di grazia a un clima già particolarmente ostico e afoso: l’ondata di calore senza precedenti che sta attualmente opprimendo il Paese è stata definita dagli scienziati della World Weather Attribution (collaborazione accademica che studia l’impatto dei cambiamenti climatici sugli eventi meteorologici estremi) “la più violenta e persistente ondata di caldo degli ultimi 200 anni”.
Il sud-est asiatico è una delle regioni più vulnerabili ai cambiamenti climatici, che hanno alimentato ondate di calore più frequenti e severe e peggiorato l’inquinamento atmosferico della regione. Caldo estremo e livelli elevati di smog: nella regione si sono moltiplicati i rischi di patologie legate al caldo e di problemi respiratori e cardiovascolari.
Le temperature roventi di quest’anno possono essere collegate a una combinazione di fattori, tra cui le minori precipitazioni dello scorso inverno e poi c’è, come scritto in altre occasioni, l’effetto de El Niño, che di solito porta condizioni più calde e secche nella regione.
La rivista Communications Earth & Environment ha pubblicato uno studio lo scorso anno in cui si annunciano che tali ondate di calore si verificheranno da tre a dieci volte più spesso entro la fine del secolo, con raddoppiamento dei giorni di caldo estremo, con danni per la salute.
Oltre all’aumento del calore e dell’umidità, l’Asia deve affrontare rischi quali inondazioni, siccità e tifoni.