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L’intervento a “Come rendere concreta la sostenibilità” all’evento di Sostenibile Oggi con Adnkronos: “Ue punta su borghi, pubblico si integri con il privato”

Rendere concreta la sostenibilità è fondamentale per la nostra associazione, servono buone pratiche per rendere meno fumoso il concetto di sostenibilità”. Questo è uno dei passaggi dell’intervento di Simonetta Giordani, SG di Associazione Civita, al recente evento organizzato da SostenibileOggi, in collaborazione con Adnkronos, “Come rendere concreta la sostenibilità”. “Servono esempi concreti, la parte culturale può ingaggiare comunità e territori, quindi le aziende possono fare business, coinvolgendo territori ed enti del terzo settore interessati alla loro attività, apparendo come persone in grado di accompagnare gli stessi territori e le comunità in un percorso di crescita e sviluppo”, ha aggiunto Giordani. Nel corso del suo intervento al primo panel dell’evento, dal titolo “Fondazioni, un osservatorio per la Sostenibilità”, la SG di Civita ha poi spiegato: “Il nostro continente ha messo al centro la qualità della vita del cittadino e l’identità culturale e ha deciso di portare avanti le istanze della sostenibilità anche se i prezzi salgono, quindi in Civita abbiamo riflettuto su cosa potesse fare l’ecosistema culturale per la sostenibilità: nel 2015 si è approvata l’Agenda 2030 con 17 obiettivi minimi per la civiltà che intende proiettarsi nel futuro tutelando ambiente e qualità di vita delle persone, ora con la direttiva CSRD ci sono metriche cui aziende e istituzioni devono sottostare, tra rendicontazione e piani strategici, ma noto che la parte Social dell’acronimo ESG è ancora minoritaria, intesa esclusivamente come come Inclusion e Diversity, non ci sono però indicazioni sulla cultura, quindi in Civita proviamo lavorare su misuratori di impatto sociale in grado di rilevare l’impatto della cultura sul piano della sostenibilità”.

L’Europa sta destinando enormi risorse ai borghi”, ha proseguito l’SG di Associazione Civita, “Il tema è che queste risorse pubbliche devono entrare in connessione con il privato per determinare un effetto moltiplicatore, la CSRD ci offre l’opportunità di essere sostenibili e per farlo ci deve essere un grande cambiamento culturale anche sul versante del Green Deal: è il momento di essere coesi e seguire questa strada, da tempo il mondo della finanza ha capito che la profittabilità e competitività delle imprese deve seguire la capacità di creare valore e capitale sociale, che sono i requisiti per arrivare a incrementare la parte S dell’acronimo ESG”.

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