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Il vicepresidente del club nerazzurro a Sostenibileoggi.t: “Per noi sostenibilità è trasformare i valori universali dello sport che ci guidano sul campo nei principi guida anche del nostro business fuori dal campo”

Inclusione, rapporto con il territorio, abbattimento delle barriere sociali. Javier Zanetti, simbolo per oltre 15 anni in campo e da qualche anno vicepresidente dell’Inter, racconta a Sostenibileoggi.ti alcuni dei progetti sostenibili che il club nerazzurro ha sviluppato negli ultimi tempi.

Cosa rappresenta oggi la sostenibilità per un club di livello mondiale come l’Inter?

La sostenibilità rappresenta per noi una necessità, sotto diversi aspetti. Si tratta di permettere al nostro Club di dare un nuovo significato alla propria attività, trasformare i valori universali dello sport che ci guidano sul campo, come il rispetto per l’altro, la competizione sana, la trasparenza, nei principi guida anche del nostro business fuori dal campo. I temi di Sostenibilità sociale, ecologica e della governance si devono tradurre nel gestire la nostra attività con l’obiettivo di creare benessere insieme al profitto. È necessario prendere coscienza dell’importanza che ha il mettere la straordinaria visibilità del nostro sport a servizio della collettività. Lavorare in sostenibilità è anche la necessaria risposta che l’Inter deve dare alle aspettative di tutti i nostri tifosi e alle sollecitazioni che ci arrivano dalle istituzioni del calcio e della nostra società. È quello che già facciamo con le nostre attività in campo sociale e che metteremo in pratica ampliando la nostra strategia di sostenibilità con nuovi obiettivi a medio termine.

Inclusione sociale e l’educazione e rapporto con il territorio: Sportzone ha compiuto 10 anni, ci dice dell’importanza del progetto?

Siamo molto orgogliosi di aver celebrato questo importante anniversario per un progetto in cui crediamo fermamente. Nel nostro mondo che spesso corre troppo veloce, festeggiare i 10 anni di un progetto sociale è un traguardo tutt’altro che banale ed è quindi una cosa che ci rende molto felici. Fa parte dell’anima dell’Inter entrare in contatto con i ragazzi, è una cosa che rispecchia i nostri valori più profondi, dall’inclusione, al rispetto e al contrasto a ogni forma di discriminazione. Per noi proseguire il lavoro sul territorio rimane una priorità e, siamo sicuri, insieme ai nostri partner, il Comune di Milano e Comunità Nuova, di essere sulla strada giusta. In occasione del decennale di SportZone abbiamo portato a bordo un nuovo partner istituzionale. Abbiamo infatti creato un accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e da quest’anno saranno coinvolti in prima persona anche gli insegnanti delle scuole di Milano, con un corso di aggiornamento dedicato a loro e coordinato dagli allenatori del nostro Settore Giovanile.

Nelle attività portiamo tutti i valori positivi dello sport e il sostegno ai più bisognosi: Winners Cup ne è la prova..

Si tratta di un evento unico, un torneo di calcio dedicato a squadre legate ai reparti di oncologia pediatrica, nella scorsa edizione abbiamo ospitato presso il nostro centro sportivo dedicato al Settore Giovanile (il KONAMI Youth Development Centre) 250 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 20 anni provenienti da tutta Italia e da Francia, Spagna, Grecia, Belgio e Olanda. È grazie a iniziative come queste che possiamo comprendere come lo sport sia un linguaggio universale e un mezzo per la crescita e l’integrazione. Come per tutti i progetti della CSR Inter, anche questo è realizzato in collaborazione con le più autorevoli realtà del terzo settore, in questo caso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e il Centro Sportivo Italiano, nel comitato di Milano. Tra i partner del Club, nel 2023 l’iniziativa ha avuto il sostegno di RIA Money Transfer. Per l’edizione 2024 dovremo aspettare ancora qualche mese, non vediamo l’ora di tornare a giocare insieme a questi ragazzi meravigliosi.

Il club coinvolge gli stakeholder anche interni nelle attività di CSR: ci racconta il progetto sul carcere minorile Beccaria?

A caratterizzare tutti i progetti della CSR nerazzurra è il coinvolgimento di una rete consolidata di stakeholder, sia interni che esterni al Club. Alle varie attivazioni partecipano attivamente colleghi, ragazzi e formatori del Settore Giovanile, atleti delle prime squadre e rappresentanti dei nostri partner, oltre alle associazioni del territorio con cui collaboriamo con successo da anni. Back to Sport è un progetto che svolgiamo insieme al Centro per la Giustizia Minorile “Cesare Beccaria”, al CSI di Milano e a Comunità Kayros. Per celebrare insieme la Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un gruppo di ragazzi del Settore Giovanile nerazzurro ha incontrato alcuni coetanei detenuti presso il Beccaria in un momento di gioco e di scambio tra giovani che confrontano le loro storie e le loro passioni utilizzando il linguaggio universale del calcio, capace di abbattere qualsiasi barriera. In questa attività siamo sostenuti anche dalla famiglia dei nostri partner, in particolare da Nilox e Locauto.

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