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Il dato sale al 40% per i comuni periurbani
Entro il 2030 poco meno di un comune italiano su tre dovrà ripristinare i propri ecosistemi e il dato sale al 40% contando i comuni periurbani. Questo è l’impatto sull’ecosistema italiano determinato dalla Nature Restoration Law, ossia la legge sul Ripristino della Natura, che è passata a Bruxelles nelle scorse settimane secondo quanto riportato dall’Ispra nel suo recente Atlante dei dati ambientali. Ed è un quadro piuttosto desolante, che indica un immenso lavoro da fare, ma che serve perché secondo le indicazioni dell’Ue, ogni Paese membro dovrà redigere un piano nazionale per centrare gli obiettivi, tra cui l’obbligo di assicurare il ripristino di almeno il 20% delle aree degradate terrestri e marine e il ripristino entro il 2050 degli ecosistemi degradati.
Il testo finale della legge Ue
La formula finale che è uscita dal Consiglio Ue è stata un compromesso al ribasso su alcuni vincoli che erano stati ipotizzati almeno sino a un anno fa, garantendo in casi eccezionali un ostacolo alle politiche di tutela dei suoli, così da tutelare gli interessi del settore agricolo.