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Startup francese Climate Seed: meglio anche dei Giochi a Londra 2012

Le critiche sono state anche feroci, dall’aria condizionata assente nelle camere degli atleti all’alimentazione imposta al Villaggio olimpico. In ogni caso, le Olimpiadi di Parigi hanno centrato risultati importanti sul piano della riduzione di emissioni: secondo l’analisi della startup francese Climate Seed, il calo delle emissioni sarebbe stato del 55% rispetto alle edizioni di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Poco più di 1,5 tonnellate, rispetto a 3,3 milioni e 3,5 milioni di tonnellate. Certo, qualche anno fa, quando l’edizione dei Giochi fu assegnata alla capitale francese, gli organizzatori si sbilanciarono sull’evento più sostenibile di sempre. Non ci sono riusciti, ma i dati sono comunque positivi.

Per determinare il calo delle emissioni si è proceduto innanzitutto a usare il 95% delle strutture già esistenti. Sono stati costruiti solo tre edifici con l’impiego di materiali di origine biologica: la Torre di Tahiti per le gare di surf, il Villaggio Olimpico e il Centro acquatico, queste ultime due verranno poi riconvertite in abitazioni e uffici. Poi c’è stato il noleggio delle attrezzature sportive e dei device elettronici e le sedi erano vicine tra loro, quindi con minore impiego di carburante per gli spostamenti, con potenziamento del 15% del trasporto pubblico

Sulla decarbonizzazione poi il comitato olimpico francese aveva fissato un budget di carbonio e stimato una carbon footprint in netto anticipo rispetto all’evento. Un pacchetto di iniziative che potrebbero lasciare il segno per i futuri eventi sportivi.

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