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Sapio Research: il 76% dei leader aziendali dice di aver alzato il budget su diversità e inclusione
I leader aziendali nel corso degli anni hanno ripetuto che la diversità in un contesto gestionale costituisce un elemento positivo, anzi decisivo per il buon andamento nei profitti. Uno degli ultimi studi sul tema, condotto da Sapio Research, lo certifica: il 78% degli intervistati – oltre 2600 interviste a livello globale – ha riferito di aver incrementato il budget da piazzare su diversità, equità e inclusione (Dei) e l’Italia ha saputo fare anche meglio, arrivando all’88%. Sempre lo studio evidenzia che il 57% ha risposto di procedere con un approccio maggiormente strategico sulla diversità e, tra gli altri dati a supporto della tesi, il 38% ha detto che c’è un lavoro collettivo, da dirigenti e dipendenti, nella promozione delle iniziative aziendali sulla diversità. La ricerca mostra inoltre che un approccio intensivo sulla diversità produce risultati aziendali soddisfacenti: lo pensa il 36% degli interpellati e quasi lo stesso dato (35%) si registra sul miglioramento della posizione dei dipendenti, che con questo tipo di politiche si sentono maggiormente a loro agio a lavorare in quel tipo di azienda.
Studio Lundquist
A proposito di studi, è ancora più recente la seconda edizione del rapporto DE&I Italia di Lundquist e questa volta non ci sono solo buone notizie in tema di diversità. Infatti solo due aziende – su un plafond di 49 – ritengono che la strategia di diversità, equità e inclusione risulti essere centrale nelle strategie. Per il 48,9% invece la diversità non è ancora un fenomeno trasversale nell’impresa. Inoltre, si pensa alla diversità collegata alla sostenibilità (nel 69% delle aziende interpellate) ma il gancio con la strategia di business della stessa azienda avviene solo in un caso su cinque.