Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

+219mila le 55-64enni che decidono di non lavorare per motivi familiari rispetto a sei anni fa

Rinunciare a lavorare per fare da caregiver a un figlio, un partner, un genitore anziano o ammalato. La fotografia scattata dal rapporto dell’Associazione delle colf, badanti e baby sitter (Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) evidenzia che la crescita dei costi per l’assistenza porta sempre più donne a rinunciare alla dimensione professionale: sono a +219mila le 55-64enni che decidono di non lavorare per motivi familiari rispetto a sei anni fa.

Si tratta di un problema reale, sempre più avvertito: i costi salgono, corre l’inflazione, i salari non si smuovono, i conti in famiglia non tornano. E quindi i costi per la gestione di un figlio non autosufficiente, per esempio, schizzano: secondo l’indagine svolta a luglio 2024 su un campione di oltre duemila famiglie aderenti ad Assindatcolf e Webcolf, i nuclei familiari che si affidano a una badante devono sobbarcarsi ogni mese di un costo superiore al 50% del reddito mensile. Spese raddoppiate, praticamente: le famiglie che fanno fatica a sostenere queste spese sono passate dal 27,9% del gennaio 2023 al 55,2% del luglio 2024. Inoltre, ed è forse il dato più preoccupante, secondo il rapporto le famiglie italiane in un caso su cinque (il 21,5%) non riescono a reperire la figura professionale adatta per il lavoro da svolgere.

Articoli correlati