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Sono quasi 900 mila gli homeless nell’Ue e gli alloggi costano sempre di più

Si chiama povertà abitativa e non si può non inglobarla all’interno della sostenibilità sociale. Se ne dovrebbe discutere nella campagna elettorale che porta alle Europee, tra pochi giorni, perché i dati dicono che sono quasi 900 mila gli homeless, i senzatetto, una cifra raddoppiata negli anni, sempre ricordando che il 10% degli abitanti complessivi dell’Ue spende il 40% del reddito per l’alloggio. Per le famiglie a rischio povertà il dato arriva al 38%. Ed è estremamente preoccupante anche il dato sull’Italia, con 1,5 milioni di famiglie alle prese con il problema abitazione, mentre cresce a dismisura il costo delle abitazioni. 

PD

Housing 4 All’ è la formula scelta dal Partito democratico, che è collocato all’interno del Gruppo dei socialisti europei, per un alloggio sostenibile e dignitoso: la proposta verte su un fondo europeo sull’efficientamento energetico del patrimonio edilizio, incentivando così l’uso di beni immobili inutilizzati e rendere sconveniente lasciarli vuoti. Poi, una spinta all’edilizia popolare, con la definizione di nuove competenze per il Social Housing

AVS

Un freno alla speculazione edilizia e lo sviluppo urbano sostenibile. Questo è l’obiettivo di Alleanza Verdi Sinistra, che propone di adottare un quadro normativo europeo che consenta alle autorità locali di limitare le attività di piattaforme famose ora in Rete – ce ne sono diverse, la più famosa è Airbnb – per far sgonfiare la “bolla” del mercato degli affitti. 

CASE GREEN

Forza Italia, come detto più volte dal vicepremier, Antonio Tajani, propone la revisione della direttiva sulle Case Green, lo stesso proposito di Fdl, mentre invece la Lega intende cancellarla in toto. Anche Azione si propone di rivedere il testo sulle Case Green, spingendo per il supporto diretto del finanziamento degli interventi di efficientamento energetico di immobili pubblici e privati attraverso l’emissione di debito comune, sul modello del Pnrr. 

M5S

Propone l’inserimento del diritto alla casa nella Carte dei Diritti Fondamentali dell’Ue, oltre a uno strumento, sul modello del Recovery Fund, per risolvere entro 10-20 anni la questione abitativa, realizzando un’edilizia sostenibile e di qualità.

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