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L’alert è arrivato dall’Associazione Luca Coscioni, dalla mancata osservazione delle prescrizioni stabilite all’uso delle pedane rialzate

Ancora problemi di accessibilità agli eventi pubblici per le persone con disabilità. La nuova segnalazione è arrivata dall’Associazione Luca Coscioni, secondo cui ci sono problemi di fruibilità degli spettacoli all’Arena di Verona. E dire che c’è stata una sentenza del Tribunale di Verona che ha condannato la Fondazione Arena di Verona e Arena di Verona Srl per condotta discriminatoria nei confronti dei disabili. E invece, ecco l’elenco dei problemi: mancata osservanza delle prescrizioni stabilite sull’uso delle pedane rialzate installate in platea per garantire la visibilità dei concerti alle persone con disabilità, poi c’è l’esclusione degli accompagnatori dalle pedane allestite successivamente alla condanna del Tribunale. 

Il Manifesto Live for All

Partite, concerti, in generale gli eventi dal vivo che diventano disponibili, fruibili per tutti, anche per le persone con disabilità. Si chiama “Live for All” ed è un tema virale anche in Rete: è un movimento che prova a porre la questione – sempre presente – dell’accessibilità agli eventi dal vivo per tutti. Un inno all’inclusione, all’abbattimento degli steccati, contro l’esercizio di ogni tipo di discriminazione. Ed è stato redatto un manifesto che è il risultato di due mesi di lavoro, con cinque obiettivi da centrare. Il primo – “Prenotazioni uguali a tutti gli altri, con un click” – per poter ordinare e acquistare attraverso gli stessi canali riservati al resto del pubblico. Un servizio non gratuito, piuttosto con un costo che è identificato in base alla collocazione del posto del disabile all’interno della struttura. Poi, tra i punti da segnalare c’è il secondo:  “Numeri democratici” – per incrementare il numero di posti a disposizione dei disabili. Il manifesto poi prevede il terzo punto – “Posti adeguati” – per garantire visibilità e fruibilità allo spettatore, nel rispetto delle esigenze di sicurezza. Il quarto punto è “Basta segregazioni per permettere ai disabili di assistere allo spettacolo senza essere collocati in aree riservate, considerate discriminatorie e poi c’è il punto “Nuovi parametri di progettazione delle infrastrutture” – per revisionare le strutture per i live secondo i principi della progettazione universale.

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