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Il colosso tech americano aderisce al programma Sustainable Aviation Fuel che permette alle aziende di compensare le emissioni prodotte

Google fa un passo verso i carburanti sostenibili. American Express Global Business Travel (Amex GBT) e Shell Aviation hanno annunciato che Google ha deciso di aderire al programma Sustainable Aviation Fuel (SAF) di entrambe le società, consentendo alle aziende di compensare le emissioni prodotte dai viaggi d’affari attraverso gli acquisti di SAF e supportando l’aumento della produzione di SAF.

Lanciato lo scorso anno con quasi quattro milioni di litri di SAF sulla piattaforma Avelia basata su blockchain, il programma congiunto tra Amex e Shell – cui si è aggiunto Google – utilizza un modello book-and-claim, consentendo ai viaggiatori d’affari di pagare SAF e richiedere i benefici ambientali, anche se il SAF non è disponibile presso la loro sede o  aeroporto di partenza. La soluzione è stata sviluppata da Shell e Accenture, con il supporto della Energy Web Foundation (EWF), e include i servizi di gestione dei viaggi di Amex GBT per aggregare la domanda globale di SAF da parte dei suoi 19 mila clienti globali.

L’aviazione è uno dei settori che trova difficile ridurre la propria impronta di carbonio e raggiungere emissioni nette pari a zero. E i viaggi d’affari rappresentano un segmento di clientela fondamentale per le compagnie aeree poiché generano il 40% dei loro ricavi.

Google ha aderito al SAF e al sistema di crediti per la riduzione delle emissioni di carbonio come parte del suo percorso per diventare carbon neutral in tutte le sue operazioni e nella catena del valore entro il 2030. Tra gli altri colossi che hanno preso parte al programma Amex-Shell ci sono Bank of America, Delta, Cathay Pacific, JetBlue, Japan Airlines.

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