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Secondo il quotidiano britannico, le metriche sostenibili sarebbero “facilmente manipolabili”

Il trend sembra essere definito e un recente approfondimento del Financial Times ha rappresentato l’attendibile conferma: i bonus per i dirigenti sono legati sempre più ai criteri ambientali, sociali e di buona governance. Tra i corridoi di Wall Street è ormai una prassi comune, stando ai dati dell’organizzazione senza scopo di lucro The Conference Board e della società di analisi Esgauge visionati dal FT. Il 75% delle aziende che compongono l’S&P 500 hanno orientato le retribuzioni sulla base di tali metriche nel corso dello scorso anno. 

Un dato in crescita rispetto ai due terzi del 2021. In particolare, come analizzato dalla società di consulenza Semler Brossy, più della metà utilizza variabili legate alla diversità e all’inclusione, mentre quasi la metà punta il faro sull’ambiente. Ma, sempre secondo il FT, queste metriche ESG sarebbero “molto soggettive” e “facilmente manipolabili”. In sostanza c’è scetticismo in merito alla pratica di legare la retribuzione dei dirigenti alle politiche sostenibili: si presta il fianco al greenwashing. Il Financial Times ricorda il caso di Robert Jordan, amministratore delegato della Southwest Airlines (una delle principali compagnie aeree degli Stati Uniti), il cui stipendio è aumentato del 76% lo scorso anno raggiungendo i 5,3 milioni di dollari sebbene la compagnia abbia cancellato oltre 16 mila voli solo durante le festività natalizie. 

Come è possibile? La Southwest Airlines ha spiegato che le cancellazioni di dicembre hanno influito negativamente sui bonus dei dirigenti, ma ha aggiunto che “sulle iniziative ESG, tra cui la diversity & inclusion” la società “ha ottenuto risultati superiori alle aspettative”. I piani retributivi dell’azienda hanno catturato l’attenzione di Strive Asset Management, che ne ha criticato tra l’altro i principi di investimento ESG affermando che “non c’è modo più semplice di ridurre l’impronta di carbonio che bloccare migliaia di voli”, in una lettera inviata la scorsa settimana alla compagnia.

Insomma, i fari sono accesi, con Harvard University che pubblica un documento in cui si evidenzia che, a differenza delle metriche finanziarie legate agli utili o all’andamento dei titoli e le loro oscillazioni di prezzo, è quasi impossibile per gli esterni capire se le metriche retributive ESG siano valide o se generino guadagni dei CEO.

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