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Si chiede meccanismo per attenuare effetti della transizione
L’auto lancia un appello alla Commissione Ue per ottenere più fondi. Non è la prima o l’ultima richiesta di maggiori risorse di un settore produttivo, ma la richiesta dell’Alleanza delle regioni automotive (Ara) arriva nella prospettiva della transizione sostenibile. La rete europea, composta da 35 regioni di cui nove italiane e fondata l’anno scorso dal Comitato europeo delle regioni (CdR), si è riunita recentemente in Navarra, regione della Spagna, per discutere delle preoccupazioni del settore automobilistico. Con la Dichiarazione di Navarra si è chiesto nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione post 2027 di creare un meccanismo europeo per attenuare gli effetti dirompenti della transizione in corso e rafforzare la competitività dell’intera catena del valore dell’industria automobilistica.
I rischi per l’Europa
L’Alleanza ha evidenziato che i finanziamenti Ue dovrebbero essere stanziati in collaborazione con le parti interessate a livello regionale e locale, suggerendo di esplorare la possibilità di includere le attività connesse alla trasformazione dell’automotive fra quelle sostenute dal Fondo europeo per una transizione giusta, ossia uno degli strumenti fondamentali dell’Unione europea per sostenere le regioni nella transizione verso la neutralità climatica entro il 2050. “Il settore automotive europeo è in prima linea nell’innovazione industriale a livello globale. Tuttavia, le regioni europee con un forte comparto automobilistico rischiano di rimanere indietro nella transizione verde in corso se non saranno previsti finanziamenti adeguati, la riqualificazione della forza lavoro e le necessarie infrastrutture”, si legge nell’appello alla Commissione Ue, “È essenziale destinare risorse e sforzi pubblici alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori per creare profili in linea con l’evoluzione delle esigenze dell’industria e dei nuovi modelli di produzione”.