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Filosofia legata alla consapevolezza che non c’è bellezza senza rispetto per ciò che ci circonda
La Maison Valentino fa un passo verso la trasparenza, verso un approccio responsabile ed etico, per le persone e per l’ambiente. Il colosso della moda ha pubblicato il suo primo bilancio di sostenibilità, relativo all’anno 2022. Let The Beauty Prosper è il motto che guida la strategia di sostenibilità della Maison de Couture e che definisce una filosofia legata alla consapevolezza che non c’è bellezza senza rispetto per ciò che ci circonda. Lo scorso anno in ambito produzione Valentino ha effettuato 155 audit sociali e ambientali sui propri fornitori e acquistato il 90% delle materie prime, dei componenti e dei servizi di produzione da fornitori italiani. Inoltre la Maison ha lanciato il Creating Shared Value: un hub digitale interamente dedicato ai progetti legati all’etica e alla sostenibilità, in tutte le sue accezioni e sfumature. L’azienda, si legge sul sito, punta a pubblicare un codice di condotta per i fornitori entro il 2024, di tracciare tutta la filiera delle materie prime entro il 2030 e di valutare in un arco temporale triennale sugli aspetti di sostenibilità il 100% dei fornitori strategici/ad alto rischio entro il 2030.
Occupazione femminile al 66%
Il capitolo “people” del report evidenzia che le donne rappresentano il 66% della forza lavoro. Tra i risultati evidenziati dal gruppo rientra il dato dell’89% dei dipendenti che ha ricevuto un regolare revisione del suo percorso professionale. In prospettiva, Valentino intende formare l’80% dei propri dipendenti sulla strategia di sostenibilità entro il 2026. Ed entro il 2026 si è impegnata anche ad adottare una politica e di pratiche di inclusione e di uguaglianza.