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Deloitte: sei su dieci non procedono ad acquisti di prodotti con marchio che dà informazioni fuorvianti

Il greenwashing lascia sempre più il segno anche sui consumatori, oltre a rappresentare il terrore mai nascosto delle imprese. Secondo un’indagine di Deloitte, sei consumatori su dieci non procedono agli acquisti in caso di informazioni fuorvianti e di ambientalismo di facciata sul marchio che realizza il prodotto. In questo caso il 17% interrompe l’acquisto di un prodotto della stessa marca, mentre nel 42% dei casi invece preferisce limitare gli acquisti dei prodotti di quel marchio, senza eliminarlo definitivamente dal carrello della spesa. 

Secondo gli intervistati, incidono parecchio sul rapporto tra utenti e brand anche l’omissione di informazioni ritenute rilevanti sulle caratteristiche sostenibili del prodotto o servizio (30%), e anche un linguaggio vago, poco chiaro sulle caratteristiche del prodotto. Tutto questo si verifica soprattutto in alcuni settori produttivi, come quello alimentare e della moda. L’incubo greenwashing viene certificato soprattutto attraverso le ricerche in rete (35% dei casi) o sui social media.

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