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Dalle aziende che fanno poco per arrivare al Net Zero alla Gen Z e i Millennials che scelgono il lavoro anche in base ai loro valori ambientali

1 – Studio Accenture: in Italia e nel mondo due aziende su dieci sono sulla strada migliore per arrivare alla condizione di Net Zero entro il 2050. Dai report emerge che il 50% delle aziende riduce le emissioni ma non troppo velocemente e per il 31% c’è stato un balzo nelle emissioni nel 2023.

2 – Italia al terzo posto mondiale per numero di morti prodotti dal caldo estremo, conseguenza del surriscaldamento della Terra: studio Monash University, peggio del nostro Paese hanno fatto dal 1990 in poi soltanto Grecia e Malta.

3 – Il 50% dei sussidi sull’ambiente che sono elargiti ai Paesi dall’Ue sono dannosi. Lo rivela uno studio del Wwf, secondo cui i Paesi dell’Ue spendono tra 35-49 miliardi di euro circa in attività che peggiorano la condizione dei terreni. Sempre secondo il Wwf, il 66% delle risorse dalla PAC (Politica Agricola Comune) sono infruttuosi.

4 – Con l’aumento dell’ansia per il cambiamento climatico, la Gen Z e anche i Millennials provano ad allineare le carriere e i comportamenti di consumo con i loro valori ambientali. Studio Deloitte: sempre più spesso, (addirittura l’89% della Gen Z) sono disposti a rifiutare incarichi e datori di lavoro in base alla loro etica o convinzioni personali.

5 – Dazi quadruplicati sulle merci della Cina: così l’amministrazione Biden prova a tutelare la posizione degli Stati Uniti, estendendo le misure a veicoli elettrici, batterie e materie e celle solari, su un totale di 18 miliardi di dollari di importazioni da Pechino.

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