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Il colosso danese ha predisposto un investimento da 1,4 miliardi di dollari in tre anni, tra riduzione emissioni e imballaggi sostenibili

Zero emissioni entro il 2050. I mattoncini griffati Lego difficilmente saranno mai prodotti senza il contributo della plastica ma il gigante danese delle costruzioni ha fissato i paletti per il processo di decarbonizzazione a lungo termine, senza trascurare gli obiettivi più vicini, con un investimento complessivo di 1,4 miliardi di dollari nel prossimo triennio. Entro il 2032 il Gruppo Lego si è impegnato a ridurre del 37% le proprie emissioni. Inoltre, la dirigenza ha confermato l’intenzione di rispettare la scadenza fissata per il 2025 per passare agli imballaggi sostenibili.  Entro questa data, gli involucri che conterranno i mattoncini saranno di carta e non più di plastica. Si parte dall’Europa, poi Asia, infine Stati Uniti. 

L’azienda ha aggiunto che collaborerà con l’iniziativa Science Based Targets (SBTi) per sviluppare obiettivi di riduzione delle emissioni che coprano le emissioni dirette Scope 1 dalle sue fabbriche, uffici e negozi, le emissioni Scope 2 dall’energia acquistata e le emissioni Scope 3 dalla catena di fornitura aziendale.  Il 98% delle emissioni di Lego Group hanno origine nella sua catena di fornitura.

Il Gruppo Lego – che ha annunciato i risultati dei primi sei mesi del 2023. Il fatturato è stato di 27,4 miliardi di corone danesi, con una crescita dell’1% rispetto al primo semestre del 2022 –  si avvale della collaborazione di numerose startup, di cui una in particolare che si occupa di materiali sostenibili, in grado di produrre materiali biologici e morbidi.

L’azienda danese nei mesi scorsi si è attivata, assieme ad altre imprese del settore energetico e sanitario (Novo Nordisk ed European Energy), per la sostituzione di alcune materie plastiche con alternative a basse emissioni di carbonio: il progetto sarà alimentato dalla produzione di e-metanolo, che viene prodotto utilizzando energia rinnovabile e può quindi essere utilizzato per produrre plastica. L’e-metanolo sarà il terzo materiale sperimentato da Lego. Il primo lotto dovrebbe essere pronto per il prossimo anno.

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