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Dalla fornitura del Qatar a Shell alle regole ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci di reporting in Brasile allo smaltimento dei telefonini in Italia
1 – Il Qatar fornirà gas alla compagnia Shell nei Paesi Bassi per 27 anni. Si tratta del secondo accordo di questo tipo con un acquirente europeo in una settimana. L’accordo della Shell è identico a quello stipulato la settimana scorsa da TotalEnergies con QatarEnergy per rifornire la Francia. Entrambi sono gli accordi di fornitura di gas più ingenti per volumi e più lunghi del Qatar con l’Europa.
2 – Il governo ceco ha approvato una bozza di revisione del Piano nazionale per l’energia e il clima (NECP), che mira a eliminare gradualmente l’impiego del carbone entro il 2033 e il petrolio e il gas entro il 2050. Il piano prevede il potenziamento delle risorse nucleari attraverso la costruzione di nuovi reattori, mentre la quota di energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci sarà portata al 40% entro il 2030 e al 60% nel prossimo decennio.
3- Il Brasile diventa il primo paese ad adottare le regole globali di reporting ESG: le imprese brasiliane del paese sudamericano dovranno seguire i nuovi standard internazionali di rendicontazione della sostenibilità entro il 2026, diventando il primo paese con piani concreti per includere gli standard nei quadri normativi nazionali. Anche Canada e Regno Unito valutano l’applicazione delle regole.
4 – Sono 107 (su 215) i paesi che hanno superato da almeno cinque anni il picco di emissioni nella generazione elettrica da fossili. Lo riporta il think tank Ember: insieme rappresentano il 38% della domanda elettrica globale e negli ultimi 10 anni hanno registrato una riduzione complessiva di CO2 da questo settore del 20%.
5 – Il 45% dei giovani tra 16 e 26 anni non ha mai pensato di riciclare il telefonino e il 38% lo ha smaltito nei rifiuti indifferenziati. Lo riferisce uno studio di Hubbub e Virgin Media O2 che esamina i comportamenti e gli atteggiamenti della cosiddetta “generazione Z” nei confronti dei rifiuti elettronici. La ricerca si basa sulle interviste fatte a tremila persone, insieme a una serie di focus group con giovani di età compresa tra i 16 e i 26 anni e una serie di colloqui con esperti del settore.