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Dati della società WTW: l’inserimento dei parametri ESG nel piano bonus per i Ceo aziendali è del 93% in Europa

Stipendi più alti con bonus più ricchi, se sono adottati i criteri di sostenibilità. Ormai avviene un po’ ovunque, ma soprattutto in Europa, dove si concentrano tra l’altro l’84% dei fondi sostenibili. Nel corso dello scorso anno l’inserimento dei parametri ESG nel piano bonus per i CEO aziendali è del 93%. Negli Stati Uniti il dato è al 76%, quattro punti percentuali in più si riscontrano sul mercato canadese, secondo i dati forniti dalla società di consulenza WTW, che ha mappato i conti di oltre mille imprese quotate in Borsa, tra cui il FTSE 100, nonché lo S&P 500 statunitense e il TSX 60 in Canada. Insomma, puntare sulla sostenibilità, come spiegano da tempo i leader aziendali, conviene non solo al clima, ma anche alla tasca delle figure apicali nelle imprese, soprattutto di livello alto. Tornando all’Europa, la presenza di bonus legati ai criteri ESG è addirittura del 100% in Francia, del 98% in Germania e del 97% in Spagna. A livello complessivo, il 62% usa misure di governance incentrate su gestione del rischio e responsabilità sociale delle imprese. 

Lo studio Consob sull’Italia

L’intreccio tra bonus retributivi per i vertici aziendali e i criteri di sostenibilità è presente anche in Italia, soprattutto nelle aziende che sono quotate a Piazza Affari. Anche se nel panorama italiano non ci si avvicina alla media francese o tedesca. Secondo il report di Consob pubblicato a fine 2023 sul 2022, i criteri ESG sono sempre più decisivi in questo senso: le aziende controllate dal pubblico o dal privato in media distribuiscono salari sostenibili in media intorno all’80% e la parte del salario legata ai fattori ESG nel breve periodo è in media del 21%, (era al 20% del 2021). 

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