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In Italia è il 60% delle aziende che punta sulla transizione, con appena il 20% che ha prodotto un balzo in avanti sostanziale

Il dato in Italia è del 60% delle aziende che punta sulla transizione, con appena il 20% che ha prodotto un balzo in avanti sostanziale. Ma non va molto meglio in Europa: secondo le stime di Carbon Disclosure Project (organizzazione internazionale no profit sulla rendicontazione ambientale e sulle performance riguardo le strategie sul clima) e di Oliver Wyman, l’investimento delle aziende europee sul processo di trasformazione in versione green delle proprie attività è ancora troppo contenuto nel 70% dei casi. E questa fetta a sua volta destina circa il 25% delle proprie spese in conto capitale sui processi sostenibili

L’analisi è compiuta su un campione di circa 1600 imprese del Vecchio Continente che si servono della piattaforma di CDP e rappresentano l’ennesima fotografia, fornita da più studi in precedenza, del profondo fossato tra le dichiarazioni di intenti di chi punta a parole sulla sostenibilità e chi investe con i fatti nella trasformazione. Secondo CDP; nell’area Ue c’è stato un passo in avanti sostanziale del 21% delle aziende analizzate, mentre è stato contenuto per oltre un caso su due. Sempre secondo l’analisi di CDP, i modelli di business orientati alla sostenibilità, in particolare alla decarbonizzazione, sono meno attrattivi di quelli tradizionali

I settori più coraggiosi

Si deve parlare appunto di coraggio, oltre che di lungimiranza ad agganciare la trasformazione energetica. Elettricità, acciaio, trasporti destinano oltre il 50% delle spese in conto capitale sui processi sostenibili.

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