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Report Swiss Re: il totale nel 2023 è stato superiore a 291 miliardi di dollari
Moltiplicare per due il resoconto dei danni in termini economici prodotti dagli eventi climatici estremi per sapere quanto peseranno tra dieci anni. Terremoti, alluvioni, siccità, crolli. La stima arriva dal report della compagnia assicurativa elvetica Swiss Re, secondo cui il totale nel 2023 è stato superiore a 291 miliardi di dollari. Quindi, tra un decennio, se non si invertisse la rotta – ma è presumibile che non si faccia a tempo, qualora lo si volesse – è che si arriverà a danni poco sotto i 600 miliardi di dollari annui. Il trend è in crescita in media tra 5-7% annuo. Un recente report di Censis e Confcooperative fissa il rischio al 25% per le PMI che non si copriranno dal punto di vista assicurativo. Come ha raccontato recentemente a SostenibileOggi.it Michele Mannella, direttore delle Risorse Umane di Sara Assicurazioni, “siamo stati investiti da problema e governo lavora su politica assicurativa che vada a deliberare un obbligo assicurativo in capo alle imprese su catastrofi naturali, si tratta di prodotti già messi in cantiere da parte delle compagnie ma erano soluzioni a medio termine, ora siamo invece in una tempesta perfetta. Quanto avvenuto quindi lo scorso anno pensiamo si ripeterà”.
Eventi estremi ed assicurazioni
Dunque, il tema è sul tavolo ed entro pochi mesi scatta l’obbligo per le aziende italiane ed estere – ma con una struttura stabile sul territorio italiano – a siglare una copertura assicurativa sui danni prodotti dagli eventi naturali. Tenendo a mente un recente studio di Accenture sull’Italia, che è il Paese più vulnerabile d’Europa (+35% rispetto alla media europea) e anche con una limitata copertura assicurativa.