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Studio Deloitte e Fletcher School della Tufts University: l’80% ha investito su prodotti sostenibili

Gli investitori hanno pensato sempre più a puntare sulla sostenibilità nell’arco degli ultimi cinque anni. Il dato rivelato dallo studio condotto da Deloitte e dalla Fletcher School della Tufts University (interpellati oltre mille gestori di fondi tra Europa, Stati Uniti, Asia) e fissato all’80%, evidenzia il cambio di marcia rispetto al quinquennio precedente, quando era appena il 20% a pensare di piazzare grandi quantità di denaro su prodotti sostenibili. Il cambiamento, dice lo studio, è dovuto alla volontà degli investitori di ridurre i rischi legati alla sostenibilità, mentre i fattori “sostenibili” di cui tengono conto gli investitori sono in primis le pressioni degli stakeholder, pressanti sull’osservanza dei criteri ESG, ma anche il rispetto delle normative e il conseguente miglioramento delle prestazioni finanziarie dell’azienda in questione. Dunque, otto asset owner su 10 mettono in pratica investimenti green o sostenibili e solo l’1% sostiene di non tener conto di alcun piano relativo a investimenti “puliti” nel prossimo futuro, sostanzialmente rischiando di finire fuori mercato. 

I consigli di Deloitte

Secondo Deloitte, c’è un percorso da osservare sul versante della sostenibilità da parte delle aziende per guadagnarsi la fiducia di chi investe. Si parte dalla governance potenziata e non è il primo studio a puntare su questo elemento, passando attraverso un’organizzazione affidabile e un coordinamento migliore tra i dirigenti dell’azienda. Poi c’è la questione, spesso complessa, dei sistemi di misurazione degli investimenti sostenibili: la reportistica, insomma, che deve essere potenziata, anche alla luce (almeno in Europa) dell’entrata in vigore di alcune direttive sulla sostenibilità.

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