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Dall’Ecodesign al Consiglio Ue alla Germania che punta sulla cattura e stoccaggio dell’idrogeno
1 – Regolamento Ecodesign al Consiglio Ue: sono stati approvati dei requisiti di sostenibilità per quasi tutti i prodotti di design in tutta l’Ue e anche un nuovo divieto di distruzione di prodotti tessili e calzature invenduti. Ha visto così la luce un lavoro portato avanti sul tema dal Parlamento Ue da due anni per i prodotti più rispettosi dell’ambiente.
2 – Il suo uso era limitato, ma anche la Germania fa all-in sulla cattura e stoccaggio dell’idrogeno. Sono stati approvati due progetti di legge per accelerare l’integrazione dell’idrogeno e della cattura del carbonio nei sistemi energetici e industriali del Paese. Due elementi fondamentali per raggiungere la condizione di neutralità sulle emissioni di carbonio entro il 2045.
3 – Circa 67 miliardi di euro all’anno per la modernizzazione delle reti elettriche dell’Ue. Lo rivela l’associazione dell’industria elettrica dell’Ue, Eurelectric: andrebbe a valere lo 0,4% del prodotto interno lordo, portando in dote anche due milioni di posti di lavoro.
4 – Il riciclaggio illegale delle navi, l’estrazione illegale di acqua, le gravi violazioni della legislazione sulle sostanze chimiche e il mercurio. Poi anche i reati gravi relativi ai gas fluorurati a effetto serra. Qualche giorno fa all’Ue sono entrate in vigore le nuove norme Ue sui reati ambientali: previste pene detentive fino a dieci anni per i reati ambientali che causano la morte delle persone.
5 – Lo sfruttamento delle barriere marine per estrarre minerali come il litio, manganese, rame, zinco. Anzi, no: la Norvegia, che a gennaio aveva fatto da apripista nel settore, è costretta a ingranare la retromarcia: la valutazione d’impatto ambientale prodotta da Oslo non è stata sufficiente secondo il WWF, che ha portato il caso in tribunale.