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Lo sforzo più evidente si è avuto nel settore manifatturiero

Il seme della sostenibilità sembra essere piantato nelle aziende italiane. Lo rivela l’Istat nel suo ultimo report, indicando che oltre sei imprese su dieci hanno adottato pratiche sostenibili nell’arco del 2022, con il picco nel settore manifatturiero – il fiore all’occhiello della produzione italiana – che nel 66,5% dei casi si è speso sulla sostenibilità, ma anche nella tutela ambientale e per la sostenibilità economica e di governance.

Lo sforzo italiano sulle pratiche sostenibili, aggiunge l’Istat, non è parso uniforme: le aziende manifatturiere del nord ovest si sono disimpegnate meglio (69,7% del totale), mentre la situazione è meno positiva nel Mezzogiorno, dove si arriva al 44% e forse è collegata al dato successivo, ossia che le aziende con almeno 250 dipendenti o di più hanno intrapreso azioni sostenibili nell’86,9% dei casi rispetto al 43,6% delle piccole aziende, a dimensione familiare, che sono più diffuse nel Meridione. Insomma, come spesso accade si procede a macchia di leopardo. Secondo le proiezioni dell’Istat, con riferimento al triennio 2023-2025, il 66,4% delle imprese ha riferito che avrebbe intrapreso azioni di sostenibilità economica e di governance.

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