![]()
Sono 75 milioni per l’Emilia-Romagna, 69,9 per il Lazio, 36,1 per l’Abruzzo, 30,2 per l’Umbria
Duecentosessanta milioni di euro divisi tra quattro regioni, in risposta al dissesto idrogeologico, termine che ora in Italia è sempre più conosciuto e soprattutto temuto per le conseguenze che arreca al territorio. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha impegnato circa il 20% delle risorse complessive a disposizione per l’intero 2024, stanziando 75 milioni per l’Emilia-Romagna, 69,9 per il Lazio, 36,1 per l’Abruzzo, 30,2 per l’Umbria. Va anche ricordato che a fine settembre dal MASE era filtrato che le risorse contro il dissesto idrogeologico per il 2024 sarebbero state pari a poco più di un miliardo di euro, mentre per il 2025 l’obiettivo sarebbero 2,5 milioni di euro.
I numeri del dissesto idrogeologico in Italia
Il bilancio è estremamente preoccupante, consultando i dati Ispra: oltre due milioni di edifici sono in zona a rischio e ci sono pure 727 mila imprese. Di queste, più di 84 mila si trovano in aree a elevata o molto elevata pericolosità da frane. Sono oltre 220 mila i lavoratori esposti al rischio idrogeologico e sono oltre 1,3 milioni gli abitanti e quasi 548 mila le famiglie che risiedono in aree a rischio frane. Addirittura 7 milioni in zone soggette al rischio di alluvioni.