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La soluzione non c’è, il comune di Castelgandolfo si attrezza per ampliare le spiagge
Il livello della falda acquifera continua a scendere, i prelievi non si fermano. Anzi, compaiono le spiagge e alcuni comuni pensano a trasformare la perdita delle acque in un’occasione commerciale. Accade nell’area dei Castelli Romani, dove da diversi mesi l’Associazione Grottaferrata Sostenibile evidenzia la discesa inesorabile del Lago Albano. I livelli dell’acqua del lago infatti hanno fatto segnare -4,5, cm negli ultimi 15 giorni, anche se ci sono state frequenti piogge. Va ricordato che il livello delle acque si è ridotto in totale di oltre 70 cm in due anni. La denuncia arriva ancora una volta da Grottaferrata Sostenibile, guidata da Giancarlo Della Monica, delegato alla Sostenibilità del Comune di Grottaferrata. Il trend è negativo, come confermato dall’ultimo bollettino di siccità dell’Autorità di Bacino, l’autorità competente, che classifica l’intera area come in “criticità media”.
La soluzione non è stata trovata. Nei mesi scorsi, i Comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale, la Regione Lazio, l’Autorità di Bacino e Acea si erano incontrati, si era discusso della possibile riduzione dei prelievi diretti dal lago Albano portati avanti proprio da Acea, per conto dei comuni di Castel Gandolfo, Albano e Ariccia, ma sulla falsa incidono anche i prelievi del Vaticano per le Ville Pontificie. Non risultano notizie neppure sui progetti per aumentare l’acqua che confluisce nel bacino durante le piogge. E quindi, nel frattempo, con il ritiro delle acque del Lago Albano che produce nuove fasce disponibili di spiaggia, il Comune di Castel Gandolfo prova a intraprendere una strategia per trasformare questa situazione di critica in un’opportunità economica. L’amministrazione sta predisponendo un monitoraggio tecnico per aggiornare la configurazione delle rive e identificare i nuovi punti di battigia, così da ampliare le aree di spiaggia: sono così in ballo nuovi spazi per l’uso turistico, con incremento dei canoni demaniali.