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Politecnico di Milano: produzione da decuplicare in cinque anni
Una filiera della logistica da rivedere, il tema dei costi, gli ostacoli normativi sulla proliferazione degli impianti. Gli obiettivi sul biometano fissati nel Pniec, licenziato dal governo a luglio, sono complicati da raggiungere. Soprattutto se è veritiera la stima prodotta dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano: la produzione di biometano in Italia deve aumentare di 10 volte nel giro di cinque anni. Un’impresa.
Allo stato attuale, in Italia ci sono 115 impianti di biometano allacciati alla rete del gas, per una capacità produttiva complessiva di circa 570 milioni di metri cubi/anno. Nel Pniec il tetto è fissato a 5,7 miliardi di metri cubi/anno entro il 2030. Il governo ha stanziato 1,73 miliardi di euro tra il 2023 e il 2025, nell’ambito del Pnrr, per incentivare la costruzione di nuovi impianti e la riconversione di impianti di biogas. Ma alle aste partecipano poche aziende: da gennaio 2023 a giugno 2024, le assegnazioni sono sempre rimaste sotto il 50% del contingente a disposizione.
Dunque, servono incentivi: in caso contrario, senza risorse dal pubblico, anche gli impianti esistenti diventano vulnerabili e potrebbero chiudere, rivela lo studio, entro qualche anno, senza tener conto del tema della conversione degli impianti a biogas in biometano.