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Periodo 2011-2024: costi netti inferiori, in media, di 9,5-12,7 punti base rispetto ai fondi non ESG

I fondi ESG convengono, non solo all’ambiente o al sociale. Uno studio condotto dallo Swiss Finance Institute sui fondi comuni americani mostra che i fondi sostenibili presentano costi netti inferiori a quelli non ESG. O meglio, avrebbero costi lordi superiori ma quelli netti risultano invece inferiori e questo taglio è determinato dalla mancata applicazione delle commissioni. L’analisi è stata realizzata sulla base delle osservazioni trimestrali di oltre 44 mila fondi statunitensi in un arco temporale che va dal 2011 al 2024. 

L’indagine ha rivelato che i fondi ESG negli Stati Uniti dal 2011 al 2024 hanno applicato costi netti inferiori, in media, di 9,5-12,7 punti base rispetto ai fondi non ESG. Secondo gli analisti, una delle ipotesi potrebbe essere che sui fondi sostenibili sono attesi rendimenti più bassi, poi c’è la concorrenza tra i fondi ESG che determina un effetto al ribasso sulle commissioni. Questo tipo di dinamiche ha prodotto nel corso degli anni, soprattutto dal 2015 in poi, un risparmio di costi per gli investitori ESG: circa un miliardo di dollari dal 2011 al 2023. Il punto più alto è stato registrato tre anni fa, con un risparmio di 230 milioni di dollari. Vedremo se il trend resisterà alla potenza dell’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca.

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