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Si dovrebbe procedere entro aprile con l’obbligo di assicurazione
Il peso della burocrazia, ritardi e incertezze. Eppure ci sono esempi concreti sotto gli occhi, dagli incendi di Los Angeles ai casi italiani: Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, l’alluvione di Casamicciola (Ischia). E ancora ci sono degli ostacoli per l’introduzione del nuovo obbligo assicurativo per le imprese contro le calamità naturali, previsto dalla Manovra 2024. La scadenza iniziale per l’entrata in vigore era fissata allo scorso 31 dicembre, ma lo stallo rischia di lasciare le aziende italiane esposte ai danni catastrofali legati al cambiamento climatico. Si dovrebbe arrivare all’entrata in vigore entro aprile.
Nel frattempo, il Consiglio di Stato ha sollevato dubbi sul periodo transitorio concesso alle aziende per prepararsi all’obbligo e ci sono soprattutto gli interessi delle associazioni di categoria e delle imprese che si sono esposte, chiedendo che il processo burocratico sia reso più agevole. Senza contare che l’obbligo assicurativo porta ovviamente un aumento dei costi di gestione per le imprese, già messe a dura prova dall’inflazione e dall’aumento dei tassi di interesse, seppur la stipula sia uno strumento per garantirsi la continuità aziendale.