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La Spagna non rallenta sulla normativa Ue sulla sostenibilità, il piano del Giappone sulla decarbonizzazione, la prima stazione di ricarica per camion elettrici in Italia

1 – Francia e Germania chiedono di rallentare, la Spagna invece no: avanti tutta con le leggi chiave sulla finanza sostenibile che secondo il Paese iberico dovrebbero essere in gran parte lasciate inalterate, perché modificarle o rallentarle non porterebbe vantaggi alla produttività e rappresenterebbe un segnale di arretramento sui valori cardine dell’Ue. La Commissione Ue chiederà ai Paesi membri di snellire i requisiti di rendicontazione delle imprese in materia di sostenibilità, finanza verde e due diligence.

2 – Sondaggio Workiva (provider di dati e reporting aziendale): la stragrande maggioranza (circa l’85%) delle aziende non farà passi indietro sui propri piani di sostenibilità e di rendicontazione sul clima, nonostante l’eventuale retromarcia dell’Ue sui requisiti normativi. Questo perché i dirigenti aziendali pensano che il valore strategico dei dati sulla sostenibilità siano di grande importanza. Così, quasi tutti gli investitori dichiarano di essere più propensi a investire in aziende che forniscono informazioni finanziarie e sulla sostenibilità integrate.

3 – Riduzione delle emissioni di gas serra al 60% entro il 2035 e al 73% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2013. Così il Giappone lavora sulla decarbonizzazione, prevedendo l’uso di energie rinnovabili per fornire fino al 50% della sua elettricità entro il 2040, con il nucleare che invece contribuisce per il 20%. Il governo ha già approvato un piano sulla decarbonizzazione e industriale, ovviamente pendente alle incertezze internazionali dettate dall’economia e dall’instabilità politica.

4 – Inaugurata a Bagnolo San Vito (Mantova) la prima stazione di ricarica per camion elettrici e bus ad uso pubblico (in 45 minuti), che rappresenta un passo simbolico importante verso la sostenibilità del trasporto merci e passeggeri in Italia. La stazione, realizzata dalla società Milence, di cui fa parte anche il gruppo Scania, si trova sull’asse per il transito oltre la frontiera italiana  Bolzano-Bologna e sul corridoio Scandinavia-Mediterraneo. In Europa ci sono 13 stazioni di questo tipo.

5 – In Europa prima l’ha fatto solo la Danimarca. L’Assemblea nazionale francese ha approvato una normativa per proteggere i cittadini transalpini dai rischi legati ai Pfas: si tratta di quelle sostanze chimiche-artificiali che non si degradano nell’ambiente e rappresentano di conseguenza una minaccia seria, continua per esseri umani e ambiente. Dunque, dal 2026 divieto di fabbricazione, importazione e vendita di prodotti contenenti Pfas per il settore cosmetico e tessile inteso come abbigliamento.

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