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Riscaldamento globale oltre la soglia secondo l’Emissions Gap Report 2026. Per rientrare a 1,5°C entro il 2100 serve tagliare le emissioni del 18% entro il 2030 e contenere il picco a 1,7-1,8°C

La possibilità di restare sotto la soglia senza superamenti, o con superamenti entro 0,1°C, è persa. Lo afferma l’Emissions Gap Report 2026 del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep). L’obiettivo diventa ridurre entità e durata dell’overshoot per riportare la temperatura media a 1,5°C entro fine secolo.

Nello scenario migliore il riscaldamento raggiunge un picco di 1,7-1,8°C verso metà secolo, per poi scendere. Per seguirlo servono tagli delle emissioni rispetto al 2025 del 18% al 2030, del 45% al 2035 e del 69% al 2040, fino allo zero netto nel 2050. Nel corso del secolo andrebbero inoltre rimosse dall’atmosfera circa 320 miliardi di tonnellate di CO2. Ogni cinque anni di emissioni ai livelli attuali alzano il picco di circa 0,1°C. Con le politiche in vigore il riscaldamento arriverebbe a 2,8°C a fine secolo. La piena attuazione dei contributi nazionali (Ndc) lo porterebbe a 2,6°C, un dato peggiore dello scorso anno per l’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi.

Clima, l’Unep: emissioni in stallo, rinnovabili in crescita

Nel 2025 le emissioni globali di gas serra sono state pari a 58,4 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, in calo di appena 0,1 miliardi sul 2024. Gli Stati Uniti hanno registrato l’aumento maggiore, con 133 milioni di tonnellate in più. I Paesi del G20 generano il 76% delle emissioni globali.

Nel 2025 le rinnovabili hanno superato per la prima volta il carbone nel mix elettrico mondiale, con il 33,8% contro il 33%. Gli investimenti in energia pulita nel 2026 sono stimati in 2.200 miliardi di dollari, quasi il doppio di quelli nei fossili. I sussidi ai combustibili fossili sono saliti a 920 miliardi di dollari nel 2024.

Sono 124 i Paesi che hanno presentato nuovi Ndc, pari a circa tre quarti delle emissioni globali. Questi impegni prevedono tagli del 5-8% al 2030 e dell’11-15% al 2035 rispetto al 2025.

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