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Dal 25 al 28 settembre, un dialogo in oltre dieci panel fra istituzioni, esperti e aziende per promuovere soluzioni condivise

Da specchio dell’Impero Romano a corridoio euro-africano digitale, energetico e culturale: nel Mediterraneo si possono leggere le fragilità del mondo, ma anche le sue possibilità. Dal 25 al 28 settembre 2025, l’evento MEDFEST trasformerà Olbia in una piattaforma strategica di confronto tra istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti dell’area mediterranea, con l’obiettivo di costruire una nuova visione condivisa per la regione.

Giunto alla sua edizione chiave, con oltre dieci panel, esperti scientifici, istituzioni pubbliche e aziende leader, l’iniziativa vede la media partnership di SostenibileOggi, piattaforma di informazione sulla trasformazione sostenibile, che racconterà l’evento direttamente dal capoluogo sardo.

MEDFEST, un’agenda strategica fra ambiente e tecnologia

Il programma di MEDFEST 2025 si apre con un forte richiamo al paradigma One Health, che connette biodiversità, salute pubblica e benessere umano, con l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci.

Nel panel “Il Mediterraneo in movimento, focus su innovazione tecnologica, rigenerazione ambientale, ecocompatibilità e relativi modelli economici come leve concrete di sviluppo per una delle regioni più vulnerabili e dinamiche del pianeta.

Particolarmente significativo anche il panel su sport e responsabilità ambientale, in cui l’olimpionico Gregorio Paltrinieri dialoga con Unipol, Arena e Lottomatica, per raccontare l’incontro virtuoso tra sport e responsabilità sociale, con modelli di sponsorship integrata e impegno ESG.Nelle giornate successive si affrontano temi chiave come le Comunità Energetiche Rinnovabili, infrastrutture locali per la produzione e condivisione dell’energia sostenute dal PNRR, e i Corridoi Blu, strumenti di tutela degli ecosistemi marini e costieri promossi da WWF e CNR.

Sabato 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale del Turismo, si intrecciano marketing territoriale, diplomazia culturale e soft power italiano con il panel “MED in Italy”, mentre l’incontro multilaterale “Un mare di opportunità” riunisce 24 paesi per discutere cooperazione energetica, connettività e corridoi digitali. La quattro giorni si chiude con due visioni complementari: il panel sull’Einstein Telescope, che valorizza la Sardegna come hub scientifico strategico, e “Ponti di Pace nel Mediterraneo”, un incontro interreligioso tra esponenti delle fedi abramitiche che riafferma il Mediterraneo come cerniera tra civiltà e terreno di coesistenza.

Una piattaforma condivisa per navigare le transizioni

In un tempo segnato da frammentazioni e crisi, MEDFEST si propone come spazio di convergenza, dove istituzioni, diplomazia, scienza, economia e società civile si incontrano per costruire visioni condivise e soluzioni operative. Più che un evento, una piattaforma. Più che un summit, un cantiere politico e culturale del Mediterraneo.

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