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Al Summit SDGs Leaders 2025, il racconto live di SostenibileOggi. Nexi presenta la piattaforma che permette a cittadini e turisti di donare tramite QR Code e pagamenti digitali, accelerando l’innovazione del Terzo Settore italiano

Un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di digitalizzare tutto il Terzo Settore in Italia”. Così ai microfoni di SostenibileOggi Rossella Cardone, Group Director ESG e Sostenibilità del Gruppo Nexi, al Summit SDGs Leaders 2025, dedicato alla nuova grammatica della competitività sostenibile. Nel cuore di Roma, la voce delle aziende si intreccia con quella delle istituzioni e dei media, con SostenibileOggi membro della giuria dei SDGs Leaders Awards.

Tra i protagonisti, Nexi che con Dona Italia punta a semplificare e rendere trasparenti le donazioni grazie a un ecosistema digitale accessibile a tutti gli enti no-profit.

SostenibileOggi racconta Dona Italia di Nexi: come funziona il progetto

Il Terzo Settore italiano è un universo frammentato, composto da oltre 360 mila organizzazioni, l’80% delle quali con entrate minime e scarsa capacità di investire in tecnologie innovative. “È qui che interveniamo con un’agenda di sostenibilità focalizzata sull’inclusione. Il nostro obiettivo è dare agli enti la possibilità di innovare attraverso i pagamenti digitali, adottando soluzioni semplici che portano trasparenza verso i donatori”, spiega Cardone.

Al centro dell’iniziativa c’è un QR code a forma di cuore: basta inquadrarlo per donare in modo sicuro, immediato e anche con importi minimi. Una tecnologia progettata per essere “utilizzabile anche dalle realtà più piccole, con bassa capacità digitale”. La piattaforma consente inoltre di monitorare in tempo reale flussi economici e impatto sociale, rafforzando fiducia, accountability e partecipazione.

Gli obiettivi futuri

Lanciato nel luglio 2024, Dona Italia punta ora a raggiungere tutti gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, offrendo strumenti di raccolta fondi digitalizzati tramite QR Code, POS e app. Dal 2022 a oggi, l’iniziativa ha già coinvolto più di 3mila enti, contribuendo alla diffusione di un modello di solidarietà digitale replicabile su scala nazionale e in linea con gli SDGs 8, 9, 10 e 17. Con questo progetto l’innovazione diventa inclusiva. Ogni ente riceve così la possibilità di crescere, raccogliere risorse e parlare ai propri donatori in modo semplice, sicuro e trasparente.

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